«Non ci sono dubbi che Trani rappresenti uno dei centri storici ed artistici d' eccellenza in terra di Puglia e duole dover puntualmente verificare l' insensibilità e la scarsa lungimiranza con la quale la città viene trattata. Non valorizzata, ma violata. Ultimo, ma non ultimo esempio è quello del molo di Sant'Antuono.Il molo, per sua stessa natura non si presta alla circolazione automobilistica, né tanto meno a rappresentare un caotico parcheggio.
Dall'inizio Lega Navale fino alla Chiesa Sant'Antuono le auto parcheggiano sui due lati del molo, l'impressione che si ha sembra che stiano aspettando l'imbarco sul traghetto per altre destinazioni marittime, ma quel traghetto non arriverà mai!
Proponiamo a tutti i corpi di Polizia operatori d' emergenza, senza preavviso di simulare un soccorso da terra con i propri mezzi, verificando la difficoltà per raggiungere il Molo sia quello di Sant'Antuono e il molo di San Nicola in soccorso di bagnanti, pescatori o qualsiasi persona si trovi in difficoltà in quell'aria portuale.
Sicuramente andrebbero create delle postazioni quanto meno libere da occupazione di auto sul lato destro a ridosso dei blocchi di pietra del molo di Sant'Antuono, lasciando il lato sinistro a balconata di ringhiera libera come una vera è propria zona del belvedere. Sicuramente sarà invasa da artisti nonché pittori e fotografi che usufruiranno della splendida posizione per creare le loro opere. Come una vera e propria estemporanea perenne».
Paco Francesco Cosentino
Antonio Russo
