(a.r.) "Tutti conoscono le disordinate tendenze di Elton John e la sua vita depravata, dunque svolgere una sua esibizione davanti alla casa di Dio é offensivo"(Pontifex.roma.it). Diritto, senza giri di parole, il pensiero di Monsignor Giacomo Babini prende e dà forma ad un sentimento diffuso tanto negli ambienti ecclesiastici quanto tra i fedeli più osservanti. Vescovo emerito di Grosseto, Babini manifesta così lo sdegno per per l'esibizione cantante inglese in piazza Duomo. Scagiona Monsignor Pichierri, che "non ha alcun potere di vietare quel concerto", e attacca l'amministrazione comunale, colpevole della scelta del luogo dell'esibizione.
La Cattedrale dunque per l'alto prelato sarebbe tutt'altro che "la cornice ideale per un artista del calibro di Elton John", come non esitò a defirinirla Tarantini in felice duetto con la Carlucci. Anzi, verrebbe mortificata da un concerto "blasfemo e offensivo". Il motivo è semplice e noto sin dai tempi di Lot, Patriarca biblico, nipote di Abramo ma soprattutto probo cittadino di Sodoma (Genesi19, 1-26): l'artista per Babini infatti "vive in una situazione perversa ,di peccato gravisismo, chi rifiuta coscientemente Cristo" tanto che per chi si macchia di tali peccati, continua il Vescovo sarebbe "meglio non venire mai alla luce [...] tanto vale che non venga al mondo, che non metta piede su questa terra".
Il Vescovo non è nuovo a tali prese di posizione. L'11 aprile scoso è balzato agli onori della cronaca per alcune dichiarazioni omofobe, mentre il mese scorso, a seguito di alcune conversazioni tra preti gay pubblicate da L'Unità, ha duramente criticato gli uomini di chiesa che si macchiano di atti omosessuali, ritenendoli addirittura peggiori degli atti di pedofilia perché "si tratta di uomini viziosi e perversi, che si sono abbandonati a oscene pratiche contro natura".
Ora dunque nuovo argomento di polemica. Ma Babini la polemica fine a se stessa pare non interessare e chiama i cattolici di Trani "all' impegno militante" perché "davanti alla omosessualità francamente non se ne può più. Ora meglio che quella piazza la occupino i sani cattolici che quelli, insomma i sostenitori del cantante tra i quali facile trovare soggetti dalle tendenze strane". L'immagine di piazza Duomo invasa da gente "dalle strane tendenze" ad ascoltare musica blasfema, prodotto cantautorale di un'artista notoriamente gay, deve aver tolto il sonno al Monsignore emerito. Una Sodoma rediviva nella "cornice ideale" del tempio di Dio. Per Babini roba da Grand Guignol.
(In foto: Piazza Duomo, Elton John e Monisgnor Babini)
