Apprezziamo le visite ispettive dei Parlamentari che ieri ed oggi si sono recati a Trani per far visita nelle prigioni del carcere, apprezziamo soprattutto la disponibilità del politico nazionale che si è offerto a proprie spese quantomeno a risolvere il problema “zanzare” che da molti giorni stanno invadendo il supercarcere creando gravi disagi all’utenza ed alla Polizia penitenziaria. Tale situazione sta degenerando con il grande caldo, la scarsa igiene nei reparti, la mancanza di bevande fresche per la chiusura da circa una settimana del Bar spaccio agenti e Sala convegno dei pochi poliziotti in servizio a cui sarebbe stato lasciata l’intera struttura in questo periodo ferragostano.
In giornata partirà una segnalazione al Ministro della Giustizia, a quello della Sanità Pubblica,alla Sanità Regionale ed al garante dei diritti dell’Uomo a Strasburgo sulle pessime condizioni di vivibilità degli ambienti detentivi e sulla grave carenza di attenzione della popolazione ristretta e personale di polizia degli istituti penali di Trani.
Auspichiamo che nel piano Carceri siano previsti anche stanziamenti per il “piano antizanzare ed antisporcizia”, un budget che non sembra essere stato stanziato a livello regionale e locale dal PRAP VISAG della Puglia di Bari.
E’ ora di tirare le somme sulla catastrofe pugliese e tranese ed assumersi con l’avvio lavorativa di settembre, precise responsabilità. Intanto nella serata di ieri i 250 reclusi avevano preparato una dettagliata richiesta rivendicativa sulle condizioni del carcere ed annunciato da oggi manifestazione di protesta con battitura sulle inferriate con le stoviglie, protesta che sembra essere rientrata.
Basta proclami,pubblicità mediatica per politici e funzionari dell’amministrazione penitenziaria servono concreti e tangibili percorsi di miglioramento delle condizioni delle carceri pugliesi.
Servirebbe il rientro immediato a qualsiasi titolo delle circa 80 unità di polizia penitenziaria distaccato o in missione a qualsiasi titolo fuori dalla sede di Trani per la gravissima penuria di personale di polizia che soffrono le due prigioni della Città.
Per dovere d’informazione segnaliamo che per la serata odierna è prevista una disinfestazione generale, una delle tante fatte ma che non ha mai dato risultati desiderati anzi ne hanno rafforzato le fila numeriche degli insetti.
Domenico Mastrulli
Vicesegretario generale nazionale del sindacato di polizia penitenziaria
