Tanta esperienza e stima conseguite sul campo, una professionalità che non si discute. Ma formalmente mancava qualcosa: la specializzazione. Capita così che un ottimo ortopedico non abbia ufficialmente i titoli e non possa ricoprire l’incarico di primario di un reparto.
Quel reparto, peraltro, è proprio l’Ortopedia di Trani, già da oltre un mese al centro di aspre polemiche per il ridimensionamento del servizio (per fare fronte alla carenza di medici nell’Asl Bat) fino al prossimo 15 settembre.
E proprio da lì arriva la notizia che il dottor M.A. , 57 anni, è stato licenziato con un provvedimento che il direttore generale dell’Asl Bat, Rocco Canosa, ha firmato lo scorso 11 agosto ma del quale si è avuta notizia soltanto oggi, contestualmente alla pubblicazione sul sito dell’azienda sanitaria della delibera che illustra tutti i passaggi della vicenda.
Tutto parte da un’indagine svolta dalla Guardia di finanza di Altamura per conto della Procura della Repubblica di Trani, che ha accertato l’irregolarità della posizione di M.A., che aveva presentato false certificazioni afferenti la specializzazione in ortopedia e traumatologia. In altre parole, avrebbe raggiunto l’incarico di primario di quel reparto senza avere la specializzazione in quel ramo.
Lo stesso medico lo ha riconosciuto nel contraddittorio con l’Asl, precisando peraltro che “l’errore commesso non ha avuto alcun rilievo pratico, dal momento che la graduatoria di esito per il conferimento di incarico di primario sarebbe rimasta inalterata sotto il profilo del posizionamento”. Ma ha anche ammesso di avere “preso atto della gravità della sanzione rappresentata (il licenziamento, ndr)”, non si è fatto rappresentare da un legale, contrariamente a quanto annunciato, e, così, l’Asl ha dato corso al licenziamento senza preavviso del professionista a decorrere dal prossimo primo settembre.
