«Il giorno di ferragosto alle ore 16.45 circa mi sono recato alla stazione F. S. di Trani per acquistare il biglietto del treno diretto a Lecce.
Entro in stazione e trovo tutto chiuso: biglietteria, ufficio informazioni e persino il giornalaio all'interno della stazione era chiuso per ferie!
Cerco di ottenere informazioni da qualcuno, un ferroviere, un capostazione, ma non riesco a reperire nessuno.
Vi erano persone che dormivano tranquillamente e persone che come me vagavano per la stazione.
Sui vari manifesti affissi indicanti gli orari dei treni non si riusciva a capire quali erano i treni che viaggiavano e quali no.
Il distributore automatico dei biglietti era mal funzionante.
Per fortuna, dopo vari tentativi, sono riuscito a fare un biglietto fino a Bari, e giunto alla stazione di Bari son dovuto scendere dal treno per farne un altro fino a Lecce.
Dalla stazione di Trani ho constatato che son salite sul treno altre persone sprovviste di biglietto, perché non avevano avuto la possibilità di procurarselo.
Mi son chiesto: e se fossero state delle persone anziane a dover viaggiare?
Una mia considerazione personale: Trani, definita città turistica, il giorno 15 agosto presenta ai “turisti” una stazione fantasma!
Come possono i turisti avere informazioni riguardanti gli orari dei treni in arrivo o in partenza da Trani, ovvero fare un semplice biglietto di viaggio?
Come possono avere informazioni riguardo alberghi o altri “servizi turistici”?
Io mi auguro che i Signori Amministratori sia delle Ferrovie e sia comunali non debbano mai viaggiare il giorno di Ferragosto partendo dalla “turistica” città di Trani, e che dopo questo episodio pubblicizzino almeno un numero verde da contattare nei giorni festivi e negli orari di letargo di biglietteria e ufficio informazioni».
Luca Cagnazzo
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