Le aree dei tre secondi non sono più trapezoidali bensì rettangolari. La linea da tre punti deve essere segnata a 6,75 metri dal canestro. Le due piccole linee devono essere tracciate fuori dal campo, sul lato opposto al tavolo degli Ufficiali di campo e alle panchine, con il bordo esterno a m 8,325 dal bordo interno della linea di fondo, in altre parole in corrispondenza del punto della linea da tre punti più vicino alla linea di metà campo.
Durante gli ultimi due minuti sia del tempo regolamentare sia del tempo supplementare, a seguito di un time-out richiesto dalla squadra in possesso di palla nella propria metà campo, la rimessa successiva deve avvenire dal lato opposto del tavolo degli Ufficiali di Campo, dalla linea della rimessa e non dalla linea di metà campo.
I semicerchi “no-sfondamento” devono essere tracciati sul campo di gioco, sotto i canestri. La distanza del bordo interno del semicerchio dal centro del canestro (sul campo) deve essere di m 1.25. Un fallo di sfondamento (offensivo) non deve mai essere fischiato se il contatto del giocatore in attacco avviene con un difensore all’interno del semicerchio.
Per una rimessa da effettuare nella propria metà campo, se richiesto dalle regole di riferimento, il cronometro dei 24 secondi deve essere resettato a 24 sec.
Per una rimessa da effettuare nella metà campo d’attacco, se richiesto dalle regole di riferimento, il cronometro dei 24 secondi deve essere resettato come segue:
Sono queste le nuove regole Fip secondo le quali è stato sistemato il parquet del Pala Assi. La ditta Gravinaparquet ci ha impiegato 3 giorni per completare i lavori e regalare alla città di Trani un campo di basket ben fatto. Molto suggestivo il simbolo della città di Trani che troneggia al centro del campo. L'assessore allo sport Lapi si è prodigato molto perchè le squadre di basket tranesi potessero allenarsi prima dei campionati già su un campo regolamentare e a detta del proprietario dell'azienda Gravinaparquet è stato molto presente e attento allo svolgimento dei lavori.
A lato vi mostriamo le foto di quello che era e ciò che è.
Foto di Donato De Ceglie
