(a.r.) Pontifex.it torna ad attaccare il comune di Trani sulla questione Elton John. Dopo aver raccolto pareri omogenei sul concerto, procacciandoseli negli ambienti più radicali del cattolicesimo romano, Bruno Volpe, direttore del sito, firma un nuovo editoriale in cui attacca l'amministrazione comunale, rea di aver scelto come artista da far esibire in città "l'inglese omosessuale, vergogna del genere umano". La penna di Volpe scivola leggera continuando a zampillare frasi frasi al veleno e dal contenuto un po' criptico: "non discutiamo sulle sue qualità artistiche, ma quel tale é un esempio di come non bisogna vivere, della condizione riluttante e vergognosa dell'uomo quando la omosessualità, che in sé non é peccato, si trasforma in lussuria e perversione".
Probabilmente il giornalista intende dire che l'omosessualità non è da considerarsi peccato solo a condizione che non vengano consumati atti sessuali tra persone dello stesso sesso. Se la tendenza c'è, bisogna reprimerla e non lasciare che si trasformi in lussuria. Ad ogni modo, scongiurata l'ipotesi di far esibire il cantante in piazza Duomo, Volpe si spinge oltre chiedendo in maniera nemmeno troppo velata l'ostracismo nei confronti di cantanti omosessuali.
Intanto nei giorni scorsi il Vescovo Pichierri ha voluto smarcarsi dalle parole di Monisgnor Babini ricordando che per un cattolico "l'accoglienza non va mai rifiutata". Sarà, ma a gettare un'ombra sull' accoglienza riservata al cantante inglese ci pensa un'articolo firmato da Cecilia Calamani e pubblicato dal sito cronacheitaliane.it e dal sito dei fan del cantante inglese. La giornalista sostiene che luogo e data del concerto, inizialmente fissato per il 23 settembre in piazza Duomo, siano stati cambiati proprio per non contravvenire alla sensibilità dei cattolici. Già, ma se le posizioni della curia sono quelle espresse ufficialmente, di chi non si è voluta urtare la sensibilità? Ufficialemente, lo ricordiamo, la scelta è ricaduta sul Monastero di Colonna per questioni di ordine pubblico e per una maggiore disponibilità di posti offerti dal piazzale.
Ma, stando almeno alle intenzioni dell'amministrazione pubblicizzate nella famosa conferenza stampa di Tarantini e della Carlucci, e con la presenza annunciata e poi smentita di Pichierri, la scelta del luogo era frutto di una strategia congeniata al fine di promuovere piazza Duomo in vista della sua candidatura a patrimonio Unesco. D'altro canto quella piazza è stata in anni recenti teatro di manifestazioni di assoluto rilievo, con enorme successo di pubblico, e soprattutto senza aver fatto sollevare da alcuno problemi di sicurezza.
(In foto, una scena del film di C.T.Dreyer "Dies Irae")
