Si cerca di correre ai ripari dopo il pasticcio della tracciatura parzialmente sbagliata al PalaAssi di Trani.
Come già posto in risalto ieri, si è incorsi nell’errore della colorazione non consentita fra l’area dei tre secondi e l’arco della linea del tiro da tre punti.
I lavori, svolti dalla “Gravina parquet” sotto l’egida del Comune di Trani, sarebbero stati eseguiti da quella ditta seguendo pedissequamente le univoche regole Fip e le istruzioni date dai vari comuni in cui hanno lavorato. A Molfetta e Ruvo, però, le colorazioni sono avvenute a regola d’arte, a Trani no: giallo su chi e perché abbia sbagliato.
Adesso si ha notizia che l’assessore allo sport, Nicola Lapi, stia contattando le stesse società per riunirle e concordare una soluzione. Il vero problema è che dopo l’intervento, costato 6mila euro, non ci sono più soldi in capitolo. Si andrà verso un’anticipazione da parte dei sodalizi per riparare all’errore?
Peraltro, a ben guardare, se la Nazionale ha giocato al Palaflorio di Bari addirittura con la vecchia tracciatura (vedi foto allegata di Bargnani a canestro), perché adesso la Fip dovrebbe accanirsi proprio contro Trani?
