Prenderanno servizio il primo settembre i sette nuovi vigili urbani a tempo indeterminato, da assumere con il criterio della mobilità. Si tratta, dunque, di sette agenti provenienti da altri comuni e che entreranno a fare parte in pianta stabile della dotazione organica della Polizia locale di Trani.
Altri sette operatori, sempre a tempo indeterminato e con la mobilità, dovrebbero trovar eposto nella pianta della Pm nel corso del 2011.
Il prossimo 30 settembre, però, scadrà il servizio dei 19 vigili urbani assunti a tempo determinato dallo scorso primo aprile. L’incarico, la cui scadenza era inizialmente prevista per il 31 maggio, è stato prolungato di altri quattro mesi grazie alla disponibilità delle risorse finanziarie in capitolo.
I vigili stagionali potrebbero tornare in servizio entro Natale, o anche prima se si riuscirà ad assicurarne gli emolumenti attraverso i soldi incassati dal pagamento delle infrazioni stradali. Ma la copertura economica della loro eventuale proroga è legata a scelte esclusivamente politiche: i soldi delle contravvenzioni possono essere spesi così, ma anche per altre esigenze legate all’ampio panorama del Codice della strada: segnaletica, mezzi in dotazione alla Pm, piste ciclabili ed altro.
Quanto, tuttavia, i 19 vigili a tempo cesseranno il servizio, il corpo della Pm avrà in organico 35 unità fisse. Al momento ve ne sono appena 28: la situazione sarà poco meno che disastrosa.
Il vero problema, però, resta la stabilizzazione proprio dei vigili stagionali, ormai diventati pienamente operativi ed altamente professionali. Se il servizio d’ordine durante le molteplici manifestazioni estive è andato bene, è anche grazie al lavoro svolto proprio da questi agenti, che spiccano ormai per personalità e conoscenza dei luoghi e della gente.
Ma si vorranno destinare davvero i soldi delle multe per loro? Peraltro, per stabilizzazioni e concorsi è anche necessario redigere un regolamento. Che il Comune di Trani ancora non ha.
