ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

«Elton John non può cantare dinanzi alla cattedrale? E di noi disabili che non possiamo accedervi chi ne parla?» La lettera di Gennaro Palmieri

«Ho letto un articolo, pubblicato mercoledì 18 agosto 2010 sulla Gazzetta del Mezzogiorno, avente come oggetto la manifestazione canora di Elton John che si terrà presso il piazzale del Monastero di Colonna in data 22 Settembre c.a. nella città di Trani. Io Gennaro Palmieri, Presidente dell’Associazione U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Onlus sezione di Trani, che si occupa, oltre che della Ricerca Scientifica su tutte le Malattie Genetiche, anche dell’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali e non da meno sull’integrazione sociale delle persone diverse nel senso più lato dell’aggettivo, non posso restare silente dinanzi ad un articolo così lesivo nei confronti di una persona diversa, anche se non diversamente abile.

Resto veramente stupito ed esterefatto nel notare il polverone e il tanto parlare che si è fatto circa il noto cantante Elton John, persona omosessuale. Ho appreso che per alcuni rappresentanti della Chiesa, non è giusto far fare una esibizione canora sul piazzale antistante un luogo di culto in quanto grande offesa allo stesso secondo il dire del benemerito Mons. Giacomo Babini di Grosseto che invece di benedire e comprendere le persone diverse le maledice come si apprende dal citato articolo giornalistico.

A seguito di quanto letto mi chiedo:Perché Mons. Babini non si è preoccupato di inoltrare degli inviti a tutti i Reverendissimi Monsignori delle varie Diocesi dove li esorta ad intraprendere le pratiche burocratiche per l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutti i luoghi di culto per far si’ che le persone disabili possano accedere personalmente in questi siti senza dover mortificarsi ed umiliarsi, a tal punto di nascondersi quanto più possibile per la vergogna causata dalla situazione di diversità per l’essere presi di peso e trasportati da volontari, come sacchi di patate per poter accedervi? Non considerando l’imprevisto di una caduta accidentale e rovinosa nel corso dell’operazione.

Di questo non ci si preoccupa perché non fa’ notizia. Chi siamo, noi poveri disgraziati, per poter essere oggetto di tanta attenzione? Queste non sono offese alla Chiesa? Si spara a zero su Elton John con dei giudizi gratuiti e pretestuosi, senza considerare l’Amore, il Perdono, la Coerenza, la Misericordia, la Condivisione, l’Uguaglianza, sostantivi su cui riflettere. Non voglio entrare nel merito di questo suo modo di giudicare però, a questo punto, mi vengono spontanee altre domande: Secondo alcuni della Chiesa è un’offesa che una Rockstar gay non possa manifestare solo ed esclusivamente le sue doti professionali e canore, in questo contesto, in un sito così suggestivo qual è il piazzale antistante la famosa ed invidiata Cattedrale di Trani solo perché è diverso nella sua natura umana? Quale diritto ha di ergersi a giudice dinanzi ad una situazione come questa emarginando esseri umani che sono colpevoli solo di essere dei diversi?

Bene ha fatto Sua Eccellenza Mons. Pichierri, vescovo della nostra Diocesi, con molta diplomazia, a dichiarare:”La concessione del suolo pubblico è affare delle Istituzioni Pubbliche. Un conto sono i comportamenti individuali, un altro le manifestazioni canore. Né, d’altra parte, l’opinione espressa sul sito Internet rappresenta quella della Santa Sede o della Chiesa”.

Non pensiate che abbia espresso questo mio pensiero, attraverso gli organi preposti, per ambire ad un biglietto ingresso omaggio per il concerto. Scherzavo. Mi farebbe piacere, ovviamente, avere la possibilità di poter stringere la mano ad un grande ed affermato professionista quale Elton John a prescindere dal suo modo individuale di rapportarsi con la comunità. Rispetto ed ammiro solo la Sua professionalità canora.

Nota positiva da me ravveduta, quale rappresentante d’Associazione per la disabilità, in tutta questa vicenda è quella d’avermi dato l’input, per intraprendere un cammino abbastanza ostico e difficoltoso, decisione rimandata da illo tempore, affinchè la Curia o chi di dovere, provvedano ad intraprendere, a brevissimo termine, un iter per la libera accessibilità in tutte le Chiese di Trani delle persone diversamente abili, fermo restante la salvaguardia architettonica e le autorizzazioni della Soprintendenza alle Belle Arti con l’abbattimento delle Barriere Architettoniche partendo dalla nostra bella Cattedrale completamente interdetta ai disabili. Quale reato abbiamo commesso per non ammirare l’interno di questa maestosa opera? Sagrati sprovvisti di rampe d’accesso per i disabili, montascale inesistenti e neppure un bagno attrezzato per i disabili: recarsi in alcune Chiese, per i portatori di handicap di Trani, è tutt’altro che facile.

I progetti di adeguamento, in diversi casi, ci sono già, ma per realizzarli la Curia ha bisogno di soldi e autorizzazioni. Tanti, trattandosi di edifici con parecchi secoli di storia. E così, domenica dopo domenica, partecipare alla Messa e agli altri Riti Religiosi, per i fedeli in carrozzella, resta un’impresa. Non è infatti più tollerabile che luoghi tradizionalmente dedicati all'accoglienza verso tutti, in particolare verso chi è più in difficoltà, come le Chiese, non siano accessibili alle persone con disabilità. Siamo arcistufi di ritrovarci la strada sbarrata da scalini e porte troppo strette anche quando la meta è la casa del Signore, non potendo partecipare alle funzioni religiose.

Prendiamo in considerazione il restyling eseguito alla Chiesa di Santa Chiara; a tutto si è pensato, in fase d’opera, fuorchè ad abbattere le barriere architettoniche esistenti per dare a noi disabili ed anche a persone anziane, la possibilità di poter entrare tranquillamente nella Casa del Signore per raccoglierci in preghiera, esempio eclatante di indifferenza, disinteresse e insensibilità verso questa problematica. Eppure la possibilità di risolvere l’inconveniente esisteva. Chi si è preoccupato? La Curia? Manco a pensarlo; il direttore dei lavori?, idem con patate; il parroco? altra figura assente. Poi ci soffermiamo, e fa’ notizia a livello nazionale, per la diversità di Elton John. E queste vergogne dove vogliamo collocarle?

I sacerdoti, nelle loro prediche, non fanno altro che evidenziare la scarsa affluenza dei fedeli, ma l’esortazione è rivolta ai fedeli di serie A (persone normodotate) e non a quelli di serie B (diversamenti abili) che creano solo problemi. E’ pur vero, e me ne duole, notare l’indifferenza totale da parte di noi stessi diversamente abili, che non siamo uniti per affrontare questi problemi, tanto vi è l’associazione X o Y che porta avanti questi progetti. Ovviamente se siamo i primi a dimostrare indifferenza, come possiamo pretendere che possano pensare gli altri a risolvere le nostre problematiche? A loro basta attenersi alla Legge, in fase d’opera, per non incorrere in spiacevoli provvedimenti, ed è tutto apposto. Eppure per risolvere questo problema, in alcune Chiese, ci vuole solo un po’ di buona volontà in quanto basta posizionare una semplice pedana, amovibile, ed il gioco è fatto.

E’ proprio la mancanza di cultura e sensibilità la prima barriera da abbattere. Colgo l’occasione per intraprendere da oggi il cammino di questo grande progetto sperando che Sua Eccellenza, Mons. Pichierri, possa leggere questo mio scritto e cominciare a pensare, positivamente, schierarsi dalla nostra parte, alla risoluzione di questa incresciosa situazione atavica.

Il tutto sarà formalizzato, attraverso l’Associazione U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Onlus, Sezione di Trani, quale mi onoro rappresentare, con atti d’ufficio».

 

Gennaro Palmieri

Presidente associazione Uildm


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca