La lettera firmata, inviataci da un lettore, porta la data di giovedì 26 agosto 2010. Il cittadino ci parla di un malfunzionamento di un servizio comunale a causa della carenza di personale per ferie. Noi siamo a disposizione per rettifiche o contestazioni o chiarimenti da parte dell'ufficio citato, intanto ecco la lettera:
«Quest’oggi si è verificato un episodio di cattivo funzionamento nella gestione del Comune di Trani e questa volta riguarda l’ufficio Atti Notori. Alle ore 16:30 mi sono recato presso l’Ufficio Atti Notori del Comune di Trani per un atto relativo al passaggio di proprietà di un autoveicolo, con i dati anagrafici del compratore, per autenticare la mia firma apposta nell'atto di vendita redatto sul retro del Certificato di Proprietà.
L’impiegata presente nell’ufficio mi comunica che non è possibile effettuare l’autentica della firma perchè manca il funzionario incaricato, in quanto un impiegato è in ferie ed un altro impiegato ha subito un lutto in famiglia, e mi invita a ritornare il 6 settembre. Io provo a spiegare all’impiegata che quest’atto mi serve con urgenza, in quanto ho già ceduto l’auto all’acquirente, e lei mi consiglia di rivolgermi da un notaio o da un’agenzia di pratiche automobilistiche.
La mia richiesta diviene insistente dato che non intendevo sostenere ulteriori spese per il compenso da dare ad un notaio o agenzia, e l’impiegata seccata mi dice di recarmi presso l’ufficio Atti Notori in un altro Comune limitrofo.
Questo episodio è inverosimile! Ai cittadini tranesi viene negato il diritto di usufruire di un servizio pubblico che La Pubblica Amministrazione è obbligata a garantire. E’ impensabile che a causa delle ferie o altra esigenza del personale comunale non venga prevista la sostituzione o non vi sia un funzionario o Responsabile dell’area, ed il colmo è il dover aspettare addirittura 11 giorni prima che il servizio venga ripristinato.
Ma siamo in una città “turistica” di oltre 55mila abitanti oppure siamo in uno sperduto villaggio del terzo mondo? Potrei affermare che in questo caso stiamo rasentando il reato di interruzione di un pubblico servizio. Premetto che io lavoro di mattina tutti i giorni ininterrottamente fino alle ore 16:00, e che soltanto il giovedì pomeriggio mi è stato possibile recarmi al Comune.
Perché mai dovrei pagare ad altri un servizio che la Pubblica Amministrazione deve garantirmi, pagando soltanto il diritto di segreteria pari a euro 0,52 per certificazione in bollo.
Auspico vivamente che il Comune di Trani si ravveda e sopperisca urgentemente a questo pubblico disservizio».
Luca Cagnazzo
