«Elton John a Trani è un grande evento. E’ musica questa con la M maiuscola e ci piace. Ma ogni notte siamo soggetti ad un bombardamento acustico senza soluzione di continuità e senza senso. Da cinquanta giorni 500 persone non dormono la notte, le forze dell’ordine ci dicono che non possono fare niente, la magistratura ancora non è intervenuta. Tutto ruota intorno alla sua delibera, signor sindaco, e ne siamo profondamente delusi».
A parlare il professor Martinelli, bolognese che ogni anno passa le vacanze a Trani e rappresenta chi, come lui, risiede sulla penisola di Colonna. Questo perché all’improvviso, durante la conferenza stampa riguardante il concerto di Elton John, è scoppiata la protesta proprio dei residenti di Colonna, che hanno lamentato le molestie sonore dei vicini locali e dei persino dei tornei organizzati nella zona. “La nostra sopportazione e salute sono al limite”, ha detto una cittadina, mentre un’altra ha provocatoriamente consegnato le chiavi di casa sua al sindaco: “Venga lei a dormirci a casa mia, poi mi dirà”.
Attimi di tensione, poi si è scelto di portare a termine la conferenza stampa e di affrontare, separatamente e serenamente, la discussione sullo scottante tema. Ad alimentarla, la circostanza di avere portato la conferenza stampa proprio al monastero, dove i cittadini attendevano il sindaco al varco. Tarantini, mantenendo la calma, ha risposto così:
«Il turismo è fatto di tante componenti. Non siamo competitivi con Gargano e Salento per il mare, ma eccelliamo nei monumenti e nei luoghi di interesse. I fracassoni? Il livello dei decibell è stabilito da leggi dello Stato. Quindi, se è vero che l’ordinanza autorizza i locali a tenere acceso fino alle 4, il controllo spetta alle forze dell’ordine. Ho incontrato il vice dirigente della Polizia a cavallo del ferragosto e ci siamo posti il problema. Ho fatto un intervento presso la stampa e ho anticipato che di questo passo avrei revocato l’ordinanza, in questo modo penalizzando anche i locali virtuosi.
Lo scorso anno il problema era del “Cocomero”, lido Marechiaro, quest’anno di “Capo Colonna”, ma il problema è generale: i locali possono fare sottofondo, non le discoteche. Però chi viola la legge deve rispondere ad altri organi, non al sindaco. Il 31 agosto l’ordinanza cesserà gli effetti, ma con le forze dell’ordine abbiamo in programma un altro incontro. Se saremo in grado di assicurare il controllo del livello dei decibel, l’ordinanza sarà rinnovata, altrimenti la revocherò. Lungi da me, però, la volontà di danneggiare i cittadini».
