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«Trani è piena di barriere architettoniche, viviamo tra mille difficoltà». La denuncia di due tranesi diversamente abili

L’accessibilità è un elemento fondamentale per la piena integrazione delle persone con problemi di disabilità. L’abbattimento delle barriere architettoniche è regolamentato da una vasta normativa che si traduce in una serie di impegni e obblighi che coinvolgono sia le Amministrazioni Pubbliche che i privati. Per Trani giunge la denuncia di due cittadini disabili tranesi, Rosanna Nenna e suo fratello Michele che ogni giorno lottano affinché siano rispettate le leggi che tutelano chi ha difficoltà a muoversi.

«La vita diventa sempre più ardua per noi diversamente abili, soprattutto Trani è diventata inaccessibile; questa città, non sembra affatto rispondere alle esigenze dei disabili, tantissime ancora le barriere architettoniche presenti in locali pubblici, nelle chiese e lungo le strade cittadine. Marciapiedi alti e stretti, assenza di pedane in prossimità delle rampe di scale, mancanza di accessi vicino le fermate degli autobus per far salire e scendere le pedane raramente funzionanti per le sedie a rotelle, insufficienza di posti auto non numerati e quelli che esistono occupati indebitamente da mezzi in sosta dai non aventi diritto, senza contrassegno o addirittura falso, purtroppo con un mancato controllo della Polizia Municipale Locale dovuto al ridotto personale dell’organico, che il 30 settembre si limiterà a pochissime unità. Per non parlare di quei pochi scivoli lungo i marciapiedi, tra l’altro non tutti a norma, per la loro elevata pendenza e spesso trovati anch’essi occupati da veicoli in sosta, fioriere, cassonetti dei rifiuti e quant’altro» dicono i fratelli tranesi.

«Inoltre ci sono buche sulla sede stradale, che spesso recano danni alle sedie a rotelle, molto pericolose per l’incolumità del disabile; pavimentazione irregolare specie “zona porto” via Statuti Marittimi e via G. Bovio, ed altri ostacoli che sembrano tanti piccoli dettagli che per chi sta bene possono essere poco rilevanti, ma non agli occhi del disabile, costretto a stare su una carrozzella, che non può accedere a banche o semplicemente andare in un bar e prendere un caffè, trovando spesso, barriere architettoniche insormontabili; magari si potrebbe prendere esempio dalle città limitrofe ed evidenziare la presenza degli scivoli con dissuasori di sosta e segnaletica orizzontale sulla sede stradale» proseguono.

Infine parlano anche delle difficoltà che incontrano presso il cimitero di Trani e la poca assistenza di cui molti disabili in ristrettezza economica soffrono: «E le barriere presenti presso il cimitero di Trani? Non permettono al disabile di poter portare neanche un fiore al loro defunto, perchè le cappelle delle confraternite sono piene di scale inaccessibili.

Anche a livello sociale, a Trani si fa ben poco, infatti molti disabili, vivono in condizioni di disagio totale perché con la loro misera pensione non riescono a poter nemmeno acquistare alimenti per nutrirsi e spesso si rivolgono ad istituti di carità, come alcune parrocchie che non riescono a soddisfare tutti dato che le esigenze dei richiedenti sono notevoli. Senza contare il disinteresse totale ed inesistente della nostra Amministrazione Comunale verso l’assistenza domiciliare e l’integrazione lavorativa del diversamente abile, che pur sapendo tali problematiche, finge di non accorgersene».

Rosanna Nenna

Michele Nenna

 

 


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