Ancora una volta gli sport di sala «sfrattati» dalle manifestazioni di un solo weekend. Era accaduto già alcuni anni fa, con le vibrate proteste dell’Aquila azzurra, costretta a emigrare a Corato per lo svolgimento di un torneo di scherma al PalaAssi. In quella stessa occasione passò quasi inosservato il cambio di campo (dal palazzetto al tensostatico) della Fortitudo.
Il problema, da allora, si è sempre ripetuto con minore enfasi, ma quest’anno si ripropone in maniera più pressante perché la tracciatura delle linee del campo di gioco di via Superga non sarà omologata al nuovo regolamento del basket e, quindi, Juve (C1) e Fortitudo (C2) dovranno realmente disputare le loro partite in altre città.
Il corto circuito si ripeterà il 6 e 7 novembre, ancora con la scherma, che quasi certamente costringerà la Fortitudo a cercarsi un campo altrove (gioca sabato 6) e la Juve a fare altrettanto (domenica 7) o, nel migliore dei casi, posticipare la partita (dalle 18 alle 20.30) nell’attesa che il palazzetto sia sgombro dalle pedane.
Il problema di fondo resta. Le altre discipline pianificano le loro manifestazioni annualmente, tanto che oggi, primo settembre, ci sono già date occupate da qui a fine 2011. Basket e pallavolo, invece, ricevono i calendari dalle rispettive federazioni solo in estate e li presentano al Comune. A quel punto alcune date sono già occupate da chi è arrivato prima ed il problema è servito.
Vana è stata finora la richiesta del presidente dell’’Aquila azzurra, Sebastiano Chieppa, di blindare il palazzetto da settembre a maggio: gli è stato sempre ribattuto che in uno stato di diritto nessun ente può vietare a chicchessia di organizzare manifestazioni in un impianto pubblico.
Adesso, con l’Aquila azzurra destinata alla prima divisione, quasi certamente al tensostatico, ci si aspetta che i dirigenti di Juve e Fortitudo giochino di squadra per affrontare il problema. Ma ormai, anche per quest’anno, la “stoccata” l’hanno ricevuta.
