«E' ormai un mese che assillo facebook con la triste storia di Sakineh simbolo dell'umanità che soffre per i soprusi, simbolo di una democrazia umiliata, di una libertà violata, di una uguaglianza calpestata. E sono contenta di sapere che anche il nostro mondo politico a livelli più alti si sia espresso.
La storia di Sakineh è la storia di molte donne che quotidianamente in ogni parte del mondo subiscono violenze inenarrabili. E' una ingiustizia umana e sociale che non può avere confini e con non può essere tollerata. Mi indigna così profondamente che ho potuto urlare col solo strumento che avevo : internet. E siccome ormai sono l'assessore di facebook ecco il nuovo gruppo: "l'urlo di facebook per Sakineh".
Un modo per diffondere la storia, per scuotere gli animi, per riflettere insieme, per riscoprire una meravigliosa parola : Solidarietà.
Ma soprattutto per divulgare l'impegno di Amnesty International che sta raccogliendo firme on line. A voi dunque, organi di stampa, rivolgo la preghiera di divulgare questa nota e di invitare tutti i lettori a visitare il sito di Amnesty International per sottoscrivere la petizione in favore di Sakined, per sottoscrivere tutte le petizioni in favore della salvaguardia dei diritti umani.
Con gratitudine»
Pina Chiarello
