Una battaglia impari quella che si sta svolgendo per le strade di Trani, una partita che vede da una parte i cittadini "armati" di mezzi di locomozione a due ruote, dall'altra quelli "armati" delle proprie gambe. Sempre più ciclisti e centauri sfrecciano sui marciapiedi della nostra città. Ogni rampa è sinonimo di velocità e comodità per accedere a piazze, marciapiedi e passaggi pedonali da sfruttare data l'assenza di macchine.
Giunge in redazione l'esperienza di un cittadino che per poco ha evitato l'incidente con un ciclista all'uscita dal panificio che si trova in via Annibale Maria di Francia. «Fortunatamente mi sono fermato prima che mi travolgesse e prima che io gli provocassi una rovinosa caduta. Ci siamo quasi scontrati ed è successo quasi sull'orlo del marciapiede, lui sarebbe caduto sicuramente per strada e nel caso in cui fosse passata una macchina sarebbe stata una tragedia».
Non è l'unica segnalazione che giunge in redazione ma è l'unica esperienza raccontataci. Tra le tante segnaliamo la presenza di motociclette sotto i portici di Corso Italia, situazione pericolosa per i passanti e per chi ci abita dato che chi esce dai portoni in piena tranquillità potrebbe incappare in un brutto incidente scontrandosi con uno di questi centauri.
Altro percorso "pericoloso" è il vialetto pedonale della baia del pescatore che collega il monastero al piazzale di Colonna. Le rampe per disabili e per passeggini purtroppo divengono stimolo per ciclisti e motociclisti che le occupano in maniera incivile sfrecciando dove non possono e provocando situazioni di pericolo.
La battaglia però prevede che la parte offesa si difenda in qualche modo ed è così che i pedoni hanno "sguinzagliato" i corridori sulla pista ciclabile occupando così un percorso che dovrebbe essere destinato alle bici. I ciclisti vengono così sfrattati dalla loro "sede" e vanno ad occupare la strada o come già detto, i marciapiedi.
