Il movimento giovanile dell'Udc torna a parlare di piste ciclabili, soffermandosi sulle difficoltà che queste arrecherebbero alle attività commerciali. Di seguito la nota del coordinatore Antonio Befano. "Il Movimento Giovanile dell' Unione di Centro, riunitosi prima della pausa agostana , segnala agli organi di stampa e alla pubblica opinione i forti disagi creatisi con la realizzazione della pista ciclabile del lungomare Cristoforo Colombo che arreca alle attività commerciali e alla viabilità cittadina notevoli disagi e problematiche di ogni genere;
Il Movimento Giovanile dell'UDC evidenzia alcuni punti critici dell'opera: la pista ciclabile crea notevoli difficoltà alle attività commerciali del lungomare poiché riduce gli spazi di sosta delle vetture, oltre che la possibilità per i clienti di raggiungere i locali con evidenti gravi danni in termini di fatturato;
il senso unico di marcia del lungomare Cristoforo Colombo intasa il traffico cittadino che inevitabilmente riversandosi su via Malcangi crea non pochi disagi ai residenti di quella zona, oltre che generare problemi di inquinamento da gas di scarico.
è oramai evidente che la pista ciclabile è , per lo più , utilizzata per la corsa e per il passeggio anziché esser destinata all' utilizzo delle bici;
Il movimento giovanile dell'Unione di centro chiede al Sindaco Tarantini e all'amministrazione se non sia il caso di rivedere tale decisione e di rimuovere, prima che ricominci l'anno scolastico, la pista ciclabile che rappresenta per i residenti, per gli operatori commerciali e per i genitori degli alunni un problema con cui confrontarsi quotidianamente.
Il Nostro Movimento Giovanile non è culturalmente contrario alle piste ciclabili anzi né auspica ulteriori realizzazioni; ad esempio potrebbe esserne realizzata una in corso Don Luigi Sturzo sostituendo cosi' il pericoloso ed antiestetico spartitraffico che, peraltro, richiede ingenti e continui costi di manutenzione. Stessa cosa dicasi per la nuova pista di Via Pozzo Piano; probabilmente una più' ragionata e meno frettolosa decisione avrebbe suggerito al governo Tarantini di realizzarla magari al centro della carreggiata e non già , cosi' come è poi accaduto, impropriamente sulla carreggiata destra creando, anche in questo caso, problemi di viabilità' e di sicurezza per le autovetture e per gli sparuti ciclisti che si avventurano ignari dei pericoli a cui vanno incontro.
