“Un incontro tra fratelli”. Non si può meglio definire ciò che è successo oggi. Il bacio alla Torah, la condanna di ogni violenza e la preghiera per la pace per siglare nei fatti un momento storico. E’ quanto aveva auspicato dal primo momento ieri Mons. Giovan Battista Pichierri, primo vescovo di Trani entrato in sinagoga per pregare con la comunità ebraica. “Respiro davvero un clima d famiglia – sono state le prime parole del presule dopo l’ingresso nel luogo di culto ebraico e l’abbraccio con Shalom Bahbout, rabbino della comunità ebraica di Napoli -. Non mi sento un ospite, ma un vostro fratello per le comuni radici che abbiamo: Abramo, Mosè, i patriarchi ,i profeti”.
Subito dopo il capo della Diocesi di Trani ha illustrato ai presenti genesi e motivi della sua storica visita alla Scola Nova ed alla comunità che lì si riunisce e prega: “Fui io ad espormi pubblicamente per ricercare questo momento, e vi ringrazio per avere permesso che questo accadesse. E’ un passaggio centrale di un progetto di dialogo che non è solo religioso, ma anche culturale. Il recente restauro ed apertura del museo ebraico Sant’Anna (di proprietà della diocesi, ndr) lo raffigura nella maniera più efficace, perché quella era la più grande delle quattro sinagoghe di Trani, diventò chiesa ma noi ne abbiamo voluto salvaguardare le origini restituendo a quel luogo la sua essenza”.
A Trani, cristiani ed ebrei sono già oltre le prove tecniche di dialogo. “Il dialogo ha delle regole precise – è il convincimento dell’arcivescovo -, la prima delle quali è l’accettazione delle persone. L’incontro è la base di tutto, perché se ci si incontra ci si conosce e ci si rispetta. Io ho scelto di incontrarvi nel giorno in cui voi celebrate lo “Shabbat”, il giorno del riposo che Dio ha voluto per tutti i suoi figli e che per noi cristiani è la domenica, giorno del Signore. E’ il momento in cui anche voi ascoltate la voce di Dio e rientrate in voi stessi, recuperate le energie spirituali per affrontare un’altra settimana”.
Il vescovo ha inoltre fatto accenno all'importanza del processo di pace in Terra Santa, auspicando che nei colloqui di Washington, in corso proprio in questi giorni tra autorità israeliane e palestinesi alla presenza del presidente Obama, si possano trovare soluzioni utili a pacificare un territorio martoriato da quasi un secolo di conflittualità religiose.
Nota di redazione - Abbiamo deciso di rispettare il precetto ebraico e pertanto non abbiamo scattato né pubblicheremo foto dell'interno della sinagoga dato che non è possibile farlo durante lo Shabbat.
