Contro replica dell'iscritto al Pd Antonio Corraro al segretario cittadino Tommaso Laurora. Ecco la lettera:
«Non ci conviene giocare al “Lumacone” dove giriamo intorno e non arriviamo al punto di arrivo. Sono convinto che a nessuno interessa se Corraro va alle riunioni, se ha la seggiola e tantomeno credo sia interessante elencare tutte le iniziative (che ho seguito con attenzione) fatte sul contratto di quartiere dal PD dall’intero centro sinistra. Anche perché il percorso del contratto di quartiere è abbastanza lungo e risale a parecchi anni orsono.
Alla gente ed a me interessa capire cosa fa oggi il PD, a fronte dei problemi emersi. Quindi, invece di alimentare polemiche inutili e riconoscendo il PD come grande partito organizzato nel suo interno con tecnici e specialisti in grado di illuminare tutti, specie quelli ignoranti come me, ti consiglierei di non deviare le risposte.
Sono convinto che alla gente non interessi se mi sono autoescluso dal partito o di altre polemiche stupide ed insignificanti ma tutti vorrebbero capire due questioni che con abilità continui a deviare:
La prima: ci sono inadempienze primarie da parte dell’amministrazione comunale? Se si, quali?
La seconda: ci sono errori di calcolo? Se si, quali?
Siccome gli errori sicuramente sono fatti in buona fede, cosa ha intenzione di fare il PD? Credo che un tema del genere non possa essere lasciato all’iniziativa privata, altrimenti qualche studio legale sostituirà la politica, (maggioranza ed opposizione). Quindi, cosa si fa?
Ci si reca da coloro che hanno fatto i conti e si confrontano i dati? O ci si rivolge agli uffici competenti per una verifica complessiva e pacifica delle opinioni? Oppure ci si rivolge agli enti preposti ad esprimere un giudizio finale?
Scusate se insisto, ma per colpa mia… forse continuo a non capire!»
A.Corraro
