«Bene! Noi diciamo: finalmente!
La nostra associazione nacque proprio perché sentiva la necessità di elevare un grido stordante che svegliasse l’animo dei cittadini tranesi su un tema ormai trascurato da tutti. Per questo decidemmo di chiamarci “Etica e Politica”.
Quindi, senza indugio, non possiamo che affermare il sostegno all’impostazione della Federazione di Sinistra di Trani che denuncia l’esistenza in città di una questione seria, l’assenza di una vera e sana etica nella politica. Un binomio, quello di etica e politica indivisibile ed imprescindibile sia nelle azioni di chi amministra la città e sia per di chi ha il compito di controllo e di proposta. Ma oggi a quanto pare nessuno si fa carico di questi principi basilari ed irrinunciabili che dovrebbero coinvolgere gli uomini e le donne impegnati nel lavoro per il bene pubblico.
La sensazione nostra e non solo nostra è quella che da tempo è “scomparsa fra le nubi“ quell’etica nella politica che ha prodotto negli anni tanta fiducia da parte dei cittadini nella politica. Eppure, siamo convinti che non ci vorrebbe molto a rimettere le cose sui binari giusti dando al tema una sterzata vincente. Infatti, oltre ad una questione culturale da limare, basta porre al centro dell’attenzione e dell’agire, lo statuto comunale, cominciando a parlare ed ad agire in maniera trasparente e dando la giusta informazione ai cittadini delle scelte compiute, presidiando i tanti punti di criticità.
Sono troppe le questioni che sembrano misteriose e forse non lo sono. Ma ci chiediamo, perché non si pubblica più il BUC? Ma perché non si pubblicano i redditi ed i benefici finanziari degli eletti nelle istituzioni, come previsto dalle normative? Perché non si trasmette in TV il consiglio comunale? Perché non ci sono risposte ufficiali e pubbliche, da parte degli assessori competenti, alle interpellanze dei consiglieri comunali e dei liberi cittadini? Perché ermeticamente ci si nasconde dietro le mura del palazzo di città per non dare semplici risposte, ma semmai offendere a chi osa "disturbare il conducent?
Qualche esempio lo ha posto la federazione, noi ne potremmo fare altri, a partire dal contratto di quartiere e dai dubbi che questo sta generando, ma non serve a nessuno ripetere la pappardella delle dicerie cittadine, serve invece da parte dell’amministrazione comunale, dei consiglieri e di chi fa politica “un colpo di reni” per dimostrare che non è vero che c’é poca democrazia ed informazione. Quindi per togliere dubbi e chiacchiere è necessario la trasparenza negli atti ed il rispetto delle normative. Per quanto riguarda il resto non ci esprimiamo ed aspettiamo che siano gli enti competenti a dire la loro»
Il presidente
Antonio Russo
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