(n.a.) Dottore, preferisce fare il sindaco o lavorare qui? «Decisamente fare il sindaco, anche se il mio lavoro economicamente mi gratifica di più». Questo chiedevamo a Ciccio Salerno quando si apprestava a somministrarci una Tac nel il reparto di radiologia da lui diretto presso l’ospedale di Barletta. Era l’11 giugno del 200 e, nonostante le tutt’altro che brillanti condizioni fisiche dopo un brutto incidente stradale, eravamo abbastanza lucidi anche per osare una domanda giornalistica pur trovandoci su una barella. E lui, con quel sorriso che non gli è mai mancato, forse intuendo che quella Tac avrebbe sortito esito negativo, ci aveva risposto in maniera schietta e sincera.
Lo avremmo ritrovato molti anni dopo, il 9 novembre 2008, in una sede decisamente più congeniale per parlare di politica, vale a dire un forum organizzato dall’associazione “Più Trani” presso il circolo Unione (le foto si riferiscono a quell'avvenimento) che fece da anticamera alle allora imminenti elezioni provinciali.
In quell’occasione, moderando un dibattito, ci ritrovammo a fianco tre ex sindaci (con Salerno anche Napoletano e Caldarone) e con l’ex primo cittadino di Barletta, oltre a rievocare quell’episodio, capimmo il perché della sua passione politica: la voglia di stare fra la gente e con la gente, a prescindere dello schieramento.
Oggi Ciccio Salerno si è spento a soli 62 anni a causa di un infarto e, domani pomeriggio, se ne terrà il funerale. A Barletta lascia un vuoto enorme, ma anche nel cuore di chi aveva imparato ad apprezzarlo e rispettarlo, a prescindere del fatto che fosse alleato o avversario politico. Non a caso, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha pubblicamente espresso «cordoglio per la scomparsa dell'ex sindaco di Barletta. Alla famiglia e agli amici esprimo le personali condoglianze e a nome della Giunta regionale. La sua scomparsa priva Barletta e la Puglia di un uomo di esperienza e professionalità a tutto tondo. Rimpiangeremo la sua umanità e presenza sia sul luogo di lavoro, sia sul territorio».
E non è casuale che, a Trani, fra i più affranti per la sua scomparsa sia Gino Simone, già vice sindaco di Trani e candidato sindaco del centrodestra nel ’99: «Ho condiviso con li anni di politica. Era un amicone, prima di tutto, e ci mancherà tantissimo».
Anche Tommaso Laurora è intervenuto a nome del circolo cittadino del Pd: «A nome del circolo cittadino del Pd di Trani desidero esprimere il più profondo sentimento di commozione per la prematura perdita del caro amico Ciccio Salerno, le cui doti umane e politiche saranno, specie per noi giovani, un costante punto di riferimento. In particolare ci stringiamo tutti quanti attorno alla famiglia partecipando al dolore che l' ha colpita.»
L’ultima carica politica di Salerno è stata quella di consigliere provinciale, a capo di una coalizione di centrosinistra della quale si presentò come leader candidandosi alla presidenza della giunta. Adesso il consiglio provinciale avrà l’obbligo di surrogarlo con il primo dei non eletti.
