«Ciao a tutti, scusate se mi intrometto. Sono di Gaeta ed ero a Trani in curva a vedere la partita domenica. Ho letto i vostri post e penso che il problema del costo del biglietto sia lo stesso ovunque, non solo a Trani. Da noi costa 10 euro in tribuna e 5 in curva, quindi 7 euro sulla gradinata è accettabile. Oggi, in serie D, ovunque vai paghi 10 euro. Alla fine si fa questo sacrificio per la squadra e per la società, le spese sono tante, i presidenti fanno tanti sforzi economici e organizzativi per tutti i tifosi e in qualche modo occorre la partecipazione di tutti. Un in bocca al lupo per il campionato, e complimenti per il centro storico di Trani».
Con queste parole Gaetano, residente a Gaeta e tifoso di quella squadra, apre un nuovo filone di discussione sul tema dello stadio desolatamente vuoto domenica scorsa, con 420 paganti di cui appena 40 in tribuna. E questo dopo che sono state staccate appena 40 tessere di abbonamento.
Pare evidente che la diserzione al campo non dipenda dal prezzo del biglietto, ma da un virus misterioso che si trasmesso fra i tifosi del Trani dopo lo storico 13 giugno di Trani-Noto.
Un virus che prima ha visto il sindaco inspiegabilmente fischiato durante la presentazione della squadra (sarà un caso, ma allo stadio Tarantini domenica non s’è visto) e, poi, un imbarazzante assenza dallo stadio dello spettatore medio, quello non appartenente alla tifoseria organizzata.
La concomitanza con la serie A, proprio nel caso di domenica scorsa, è a sua volta tutta da verificare: delle grandi, a quell’ora, in campo era solo la Juventus, mentre Inter e Milan avevano già giocato ed il Bari lo avrebbe fatto in serata.
Intanto la Fortis si trova con entrate economiche vicine allo zero proprio alla voce “spettatori”, non ha ancora lo sponsor sulla maglia (e per fortuna che ci ha ricucito lo stemma) e ha sostegni commerciali ancora tutti da verificare, molti dei quali per il momento assunti soltanto a parole.
Ma nel frattempo Flora deve pagare gli stipendi ed il primo step di verifica economica della situazione (fra novembre e dicembre) non è per nulla lontano. La Fortezza (non il giocatore) trema.
