Il concerto ormai è ben che definito e la vendita dei biglietti procede in maniera regolare. Manca una settimana all’evento più atteso dell’estate tranese. Sono stati effettuati i lavori di ripristino per le strade che saranno percorse da Sir Elton e sono iniziati i lavori per la sistemazione delle tribune e del palco. Pare inevitabile comunque che le polemiche continuino ad affiorare. Ancora una volta è il sito www.pontifex.roma.it del giornalista Bruno Volpe che offre la propria piattaforma per un simposio nel quale banchettare con pensieri integralisti e dottrine dell’ortodossia tradizionalista.
«Si annuncia a Trani il concerto del pervertito baronetto inglese. Una vergogna, uno sperpero di denaro pubblico in tempo di grave crisi, e una offesa ai cattolici in quanto canterà davanti a luogo di culto attivo: il monastero Colonna» scrive Volpe.
Il problema che si pone il giornalista, manifestando con la sua penna un continuo fermento di sentimenti cattolici, resta la location del concerto. Prosegue così: «Ma perché non lo fanno esibire allo stadio? Davanti a tanta insensibilità, i cattolici farebbero bene a pregare perché questo signore non arrivi mai, e se dovesse farlo, mandarlo via subito. Lo caccino con le loro preghiere, il Signore fa cose grandi: anche eliminare il Satana inglese».
Bruno Volpe ricorda infine le parole dell’arcivescovo emerito di Grosseto, Babini, che aveva chiesto ai cattolici tranesi di ribellarsi a questo evento: «Cattolici di Trani, mobilitatevi, accorrete con i rosari nella piazza. Non dimenticate Babini, aveva ragione lui. Intonate cori ed inni religiosi, mentre quello grida le sue oscenità. Ma il tutto con ordine, civiltà e rispetto. Nella legalità» chiosa Volpe.
Per la cronaca, sulle dichiarazioni del vescovo Babini è intervenuto più volte l’attuale vescovo di Grosseto, mons. Franco Agostinelli, dicendo che «sono parole di una persona anziana che parla per se, non rispecchiano il pensiero della diocesi grossetana». Per le dichiarazioni del giornalista invece ci sarebbe da aspettare la risposta dei cattolici tranesi. Magari potrebbero ribellarsi urlando la frase che amava ripetere il santo patrono della città e che in italiano suona più o meno così: “Signore pietà”. Di cosa o di chi, sarebbe da valutare.
Donato De Ceglie
