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Amet, il nuovo Cda cambia rotta

Due indizi che farebbero due prove, ma anche un altro paio di notizie che dipingono un quadro futuro interessante. Provengono da Amet Spa, dove il nuovo Cda, pur senza fare comunicati, sta tirando alcune linee ben marcate fra il proprio e l’altrui recente operato.

Lo si evincerebbe da un paio di provvedimenti adottati lo scorso 26 agosto. Il primo riguarda la chiusura del procedimento di trasferimento dell’azienda ad altra sede: nessuna società di leasing, infatti, ha risposto al bando e, allora, l’immobile di via Papa Giovanni destinato ad ospitare l’ex municipalizzata, che sarebbe stato acquistato al prezzo di 8,8 milioni di euro, resterà per il momento invenduto.

La sede di Amet, dunque, dovrebbe restare in piazza Plebiscito, ma una parte della stessa potrebbe ugualmente trasferirsi. Si tratterebbe dell’Ufficio tecnico, che andrebbe ad occupare locali da realizzare presso la cabina primaria di via Andria. Con una spesa di circa 700mila euro, si riuscirebbe a compiere un’operazione che il Cda giudicherebbe economicamente vantaggiosa e logisticamente utile per rendere un miglior servizio all’utenza.

Con la sede storica ancora occupata dall’azienda, però, diverrebbe sempre più difficile la realizzazione del progetto del centro congressi e teatro comunale. Complicata, peraltro, sarebbe la coesistenza di entrambe le strutture.

Ma lo scorso 26 agosto il Cda ha approvato un’altra, significativa delibera. È quella che riattiva “Amet energia”, società nata, e poi lasciata in letargo, per la vendita di energia elettrica. Come è noto, l’Autorità ha disposto per legge la scissione fra chi distribuisce la corrente e chi la vende. Amet aveva a suo tempo istituito questa costola proprio per procedere alla vendita dell’energia elettrica, ma poi Amet energia era rimasta inattiva. Tanto inattiva che, recentemente, si stava procedendo al conferimento del ramo vendite all’Elgasud, ritenendo nelle motivazioni di quella Amet energia non più in grado di sostenere tale progetto.

Ma gli sviluppi della storia sono ben noti: il consiglio comunale non si è più occupato dell’operazione Elgasud, anche per l’evidente prudenza che covava in più parti dlela stessa maggioranza e, forse non tanto casualmente, adesso resuscita Amet energia e, quindi, la vendita della corrente potrebbe essere realizzata da una scatola cinese della stessa Amet, quasi sicuramente in partnership con un’altra società affermata nel settore su scala nazionale. Difficile ipotizzare che sarà della presenza di Amet in Elgasud, interessante capire se Amet energia, o altro soggetto, potrebbero occuparsi anche di gas.

Un’altra notizia certa è la riattivazione delle selezioni per gli ausiliari del traffico che avranno la responsabilità di presidiare i parcheggi a pagamento. Si riprenderà da dove improvvisamente si era deciso di interrompere, vale a dire dalla scelta di 14 addetti fra 85 candidati. Lo stop era arrivato, all’indomani di quello su Elgasud, improvvisamente e fra mille polemiche, addirittura a poche ore dai primi colloqui orali e con l’invito per gli altri a non presentarsi.

Il progetto parcheggi prevede anche l’installazione di 46 parcometri da acquistare o noleggiare. In questo momento appare più probabile la seconda ipotesi.

Infine, Amet sta lavorando allo lo stimolante progetto di dotare tutti i lastrici solari degli immobili comunali di pannelli solari. In questo modo, la corrente di cui disporranno sarà autoprodotta, con evidenti risparmi dei costi per gli enti e quindi per la collettività. I pannelli solari dovrebbero anche apparire sulla tribuna dello stadio comunale, per favorire l’alimentazione dell’impianto d’illuminazione del campo, obbligatorio dal prossimo anno.

Per la cronaca, al vertice di Amet, dallo scorso 23 luglio, c’è l’ex assessore all’urbanistica (carica detenuta ad interim dal sindaco), Ninni De Toma, che in formato “uno e trino” detiene le cariche di presidente, amministratore delegato e direttore generale. Insieme con lui, un Cda mezzo vecchio e mezzo nuovo. Saltato il presidente uscente, Lucio Gala, nell’ottica di una prevedibile staffetta politica, saltato l’Ad Giacomo Pondrelli, che dal prosismo mese tornerà a dirigere un’azienda privata come amministratore delegato. Confermati Davide Camisa e Domenico Serafino, nuove nomine per Anna Di Gennaro (un ritorno) e Vincenzo Nenna (un debutto per l’ex consigliere comunale dell’amministrazione Avantario, candidatosi però in Forza Italia alle ultime amministrative, risultando primo dei non eletti). Non riconfermato, invece, Michele Nunziante.


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