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Elton John, obiettivo sicurezza. Poi, finalmente, sarà concerto

Rien ne va plus. Il concerto è sui fornelli e la temperatura di cottura già più che alta per assaporare la pietanza. Elton John a Trani è un evento atteso da mesi, da quando se ne parla nel bene e nel male, in un vortice che alla fine è servito a fare tanta pubblicità non a lui, ma alla città. Adesso, però, la partita si gioca sulla riuscita della manifestazione, a cominciare dagli incassi per finire alla buona tenuta dell’ordine pubblico e, ovviamente, alla qualità della performance.

Intanto, la febbre da concerto ha coinvolto anche la Regione Puglia, che in favore dell’evento ci ha messo la faccia, ma non i soldi. “La legge Tremonti ci lega le mani, obbligandoci a non spendere soldi che pure avremmo – è il paradosso illustrato dall’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli -. Possiamo dare solo un sostegno morale, quindi un patrocinio gratuito con lo scopo di promuovere il territorio in occasione di grandi eventi come questo”.

E la Regione da Elton John ci arriva più in ritardo degli altri enti, ma qui la delegata di Vendola difende Comune di Trani e Provincia per la scelta di scommettere comunque sul concerto. “C’è stato un po’ di travaglio legato alla necessità di fare notizia d’estate – riconosce la Godelli -, ma la fama dell’artista non si discute. E non sorprende per nulla la scelta di Trani come sede del concerto di Elton John, una scelta che noi condividiamo in pieno”.

Parole, queste, pronunciate durante la presentazione finale dell’evento del 22 settembre, avvenuta giovedì scorso presso la mediateca regionale di Bari, locali di avanzata tecnologia che il governo pugliese mette a disposizione della collettività e rappresentano uno spaccato di professionalità tranese perché realizzati interamente dalla Seca, la ditta fondata da Natale Pagano specializzata in soluzioni per l’ufficio e forniture per pubblico e privato.

E non è un caso che proprio Seca sia il “main sponsor” di una manifestazione in questo modo sempre meglio intrecciata con la città. Una Trani che adesso punta a raccogliere quanto faticosamente seminato in questi mesi, fra conferme, smentite e nuove conferme. Gli amministratori, forse consigliati male, nella prima gestazione dell’evento si sono parecchio complicati la vita, ma adesso devono solo badare a fare sì che vada tutto bene. Luca Memola, l’assessore al commercio che ha rappresentato il sindaco in Regione, ha dribblato abilmente il mancato contributo regionale e spostato il succo del suo intervento su quello che c’è da fare: “Non è un problema il patrocinio gratuito della Regione, perché ci dà la visibilità che ancora mancava. E’ un concerto che abbiamo sempre voluto fare, e questo anche e soprattutto grazie alla determinazione della dottoressa Dettori. Non pensiamo più alle polemiche, ma tengo ancora una volta a precisare che il cambio della location (dalla cattedrale al monastero, ndr) è stato legato a meri motivi di opportunità, grazie ai mille posti in più che offre. Adesso ci stiamo solo ponendo il problema di adottare un efficace piano della sicurezza, salvaguardando i diritti dei residenti”.

In ogni caso, e c’era da aspettarselo, sarà una Colonna a dire poco blindata quella che ospiterà il concerto. Le prime misure di sicurezza sono state concordate al termine di una riunione fra forze dell’ordine, amministratori e organizzatori. Il servizio d’ordine, definito “complesso ed articolato”, punta ad assicurare «un sereno svolgimento della manifestazione – si legge in una nota della Polizia - con un impiego massiccio di personale di tutte le varie forze dell’ordine, anche con l’utilizzo di mezzi speciali».

E fra i provvedimenti speciali, la chiusura già in atto del piazzale del monastero, con accessi consentiti ai soli residenti e la rimozione momentanea di panchine e ogni elemento di arredo urbano che possa nuocere alla sicurezza. Alla vigilia del concerto, poi, chiusura totale di tutte le via circostanti la penisola di Colonna, di mezza pista ciclabile, del vialetto pedonale della Baia del pescatore e del sottostante arenile. Si vuole così impedire l’assalto di “portoghesi” e curiosi.

Nel frattempo, strade tirate a lucido nella zona, ma limitatamente a quelle che il corteo del cantante percorrerà provenendo da Bari. Dunque, via Bisceglie nei pressi di viale De Gemmis, lo stessa viale De Gemmis e la salita che conduce al Monastero. Dal palazzo di città si sono affrettati a chiarire che si tratta di interventi già da tempo programmati, ma la quasi totale contemporaneità con l’evento ha fatto arrabbiare chi utilizza strade che Elton John non percorrerà, anche vicinissime a quelle nuovamente bitumate  e che, ancora oggi, versano in condizioni disastrose. 

Le auto in arrivo a Trani sono stimate in almeno duemila e dovrebbero trovare asilo nei parcheggi allestiti per l’occasione e, peraltro, già utilizzati durante le feste estive: il terreno Di Leo, all’incrocio semaforico di Colonna, ed il Lalli, in una piazza Marinai d’Italia anch’essa interamente adibita a parcheggio.

Mentre andiamo in stampa sono in corso di svolgimento le operazioni di montaggio della tribuna che fronteggerà il palco, posto a sua volta al termine della salita che conduce al Monastero, sul cui attiguo piazzale avrà luogo lo spettacolo.

La tribuna ospiterà un quarto degli spettatori complessivi, previsti in 4500 circa. Al momento se ne contano tremila. La prevendita locale (bar Sette nani, Extra e Lo studente) potrebbe alimentare la spinta verso l’auspicato tutto esaurito. “Noi ci contiamo – dice Nando Sepe, discografico che per l’occasione, insieme con Gino e Gerardo Russo, si sta cimentando in un’impresa veramente importante. Tanto da stimolare la presenza a Trani di alcuni vip: già annunciati Sergio Rubini, Fausto Leali, Riccardo Scamarcio ed Al Bano (e forse suo figlio Yari e addirittura Romina Power), questo sabato l’organizzazione sfornerà un altro elenco di nomi di spicco.

Poi, finalmente, spazio al duo Elton John (voce e piano) e Ray Cooper (percussioni). E sarà, finalmente, il momento di ascoltare la musica e, successivamente tracciare bilanci.

Nico Aurora

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