Sono cambiate le regole? Anche con quattro squadre di serie A in campo si vede e si sente. Si gioca con le vecchie norme in memoria ed i risultati sono alquanto sconcertanti. Solo nel primo tempo Pesaro fa 3/13 e San Severo 0/7. Le difese fanno bella figura, i tiratori decisamente meno, ma fa anche tanto caldo e le squadre sono in pieno rodaggio.
San Severo è brillante nella prima parte di gara, Cutolo inarrestabile e segna i primi otto punti della sua squadra. Pesaro emerge più avanti grazie alla panchina più lunga e ad alcuni assist al bacio di Collins, uno dei pochi a ricordarsi che con il tiro da tre più lontano si devono cercare sempre più spesso i lunghi.
La storia del primo tempo vede il massimo vantaggio pugliese a metà del primo quarto (4-10), il miglior allungo marchigiano all’inizio della seconda frazione (26-18) ed un bel recupero dauno fino al 30-29 del riposo lungo.
Nel terzo quarto Pesaro segna il margine più ampio ad un minuto dal termine (48-39), poi controlla agevolmente fino a due minuti e mezzo dal termine, quando la fortissima umidità rende il campo oltre modo scivoloso e, per il bene dei giocatori, si decide di concludere la gara senza più forzare: Pesaro vince 66-57, ma San Severo non sfigura.
Restano i timori per la tenuta del campo, evidentemente scivoloso soprattutto nelle zone recentemente pitturate. Ne ha preso atto anche Antonella Bevilacqua, campionessa del salto in alto con la Nazionale di atletica ed ora preparatore della Cestistica: “Non si stava più in piedi, davvero troppo pericoloso”.
E così Brindisi e Jesi ci hanno pensato su a lungo, prima che le mani magiche di Tommaso Zecchillo, custode del PalaAssi, risolvessero il problema permettendo la disputa della partita.
Ma quando si inizia a giocare Brindisi resta troppo ferma e Jesi vola: 10-20 al primo quarto, con i pugliesi che fanno buone cose solo sull’asse Radulovic-Infante, mentre i marchigiani paiono avere più frecce all’arco. Nella seconda frazione Brindisi comincia a ritrovare le misure e sfodera una super difesa che porta tre volte Jesi oltre i 24 secondi. Da -14 Brindisi risale a -1, ma una serie di clamorose ingenuità finali regalano a Jesi il primo tempo: 33-37. Ma ormai l’Enel ha trovato gli equilibri e Jesi fatica a sua volta a ritrovare la brillantezza. Salgono in cattedra gli americani di Brindisi, mentre dall’altra parte un grandissimo Maggioli non basta. Finisce 76-66 e domani, alle 20, Brindisi e Pesaro si contenderanno l’undicesimo “Memorial Cezza”.
