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Genitori infervorati, l'anno scolastico in due istituti di Trani inizia male

«Siamo qui da due giorni. Nessuno ci dà una risposta. Hanno smembrato una classe e ora i nostri figli non frequenteranno la scuola finchè non si troverà una soluzione». Per la scuola media Bovio e una classe della scuola Palumbo si tratta di un inizio scolastico molto caldo.

I fatti sono questi: venti alunni della classe seconda L della Palumbo sono stati smistati in più classi nell’istituto della Bovio per “colpa” di una normativa del Ministero della Pubblica istruzione, conseguente all’accorpamento delle due scuole. La decisione è comunque dipesa dall’ufficio scolastico provinciale e a questo ci si dovrebbe rivolgere, secondo le parole del dirigente, per capire il criterio di scelta di quella classe come “vittima sacrificale”.

Tale smembramento non è stato segnalato ai genitori prima dell’inizio della scuola se non attraverso i quadri affissi fuori dalla scuola media Giovanni Bovio. I genitori degli alunni della 2^ L della Palumbo si sono così ritrovati spiazzati per il cambiamento inaspettato che ha diviso una classe già ben amalgamata.

«I problemi non sono pochi – dice Gino, un genitore – e qui nessuno se ne accorge. Io lavoro per 100 euro alla settimana quando mi va bene, ho perso il vizio del fumo da quando ho figli da mandare a scuola. Mi ritrovo a pagare 250 euro per i libri e ora mi vengono a dire che devono studiare sulle fotocopie. Vi sembra normale? Io non ci sto, sono analfabeta ma ho bisogno di risposte come tutti anche se non so fare bene le domande».

Da ieri il presidio dei genitori è fisso e oggi c’è stato anche modo di un colloquio tra dirigente, Lucio Bonvino, e i genitori presenti. Questi ultimi hanno avanzato ipotesi sulle cause di questo smembramento che al momento non hanno ricevuto conferme. I loro figli, secondo le loro parole, sarebbero stati smistati in queste classi per “coprire” un vuoto di 60 alunni circa tra ragazzi che hanno finito la terza media lo scorso anno e i 30 bocciati, nota dolente per il dirigente che comunque non sottoscrive nessun tipo di collegamento tra le due cose.

Gli animi si sono riscaldati durante la mattinata e il dirigente ha cercato di riportare la calma seppur con molte difficoltà: «Non mi piace questa situazione. Sono vittima di un’aggressione continua e così non si risolve niente. Ho cercato di contattare il provveditore di Bari per capire se fosse possibile ottenere una riunione ma non ho avuto ancora risposte. Questa decisione non è dipesa da me. Non posso farci niente».

Verso mezzogiorno sono giunti presso la scuola media Bovio l’assessore Andrea Lovato e il consigliere Michele di Gregorio che hanno avuto un piccolo incontro con il dirigente. La speranza dei genitori è che si trovi una soluzione quanto prima e hanno assicurato che dalla scuola non si muoveranno finchè non si troverà e la soluzione e un posto per i loro figli, magari con i "vecchi" compagni.

 


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