Lui è apparso più che disponibile, il servizio di sicurezza decisamente più rigido. Questa è stata l’immagine prevalente di Elton John nelle uscite di Milano e Roma, che hanno anticipato quella odierna a Trani e le prossime a Catanzaro e Taormina.
Nella capitale, in particolare, le cronache riferiscono che abbia concesso fotografie con i telefonini e persino qualche autografo ai fan più audaci, prima di scomparire dietro il palco fra i muscoli dei bodyguard.
A scaldare artisticamente la serata, che si annuncia sferzata da un vento tutt’altro che debole, il quintetto jazz formato da Danilo Rea al piano, Ellade Bandini alla batteria, Massimo Morriconi al contrabbasso, Massimo Tamburrini alla tromba e la voce di Rossana Brandi.
Fotografi e cameraman ufficiali autorizzati ad immortalare solo sul primo brano, “One”, poi solo occhi per vedere, orecchie per ascoltare e cuore per emozionarsi. “Sir Reginald” dovrebbe iniziare da solo e cantare, fra gli altri, "Rocket man”, “Nikita” e Your song”. Poi, strada facendo, entrerà in scena anche il mago delle percussioni, Ray Cooper, 63 primavere per entrambi, e sarà la volta di “Daniel”, “Sorry seems to be the hardest word, “Don't let the sun go down on me”.
A Roma Elton John ha fatto quasi tre ore di concerto, a Trani almeno due e mezza sono assicurate. Canterà i suoi grandi successi, ma non solo. Molti brani sono un’anticipazione del suo nuovo album, «The union», in uscita il 26 ottobre», in cui il baronetto incontra un altro personaggio che affonda le radici artistiche negli anni ’60, il compositore americano Leon Russell.
Insomma, nonostante il record di dischi venduti, che si avvicina all’incredibile soglia dei 250 milioni di copie vendute, Elton John punta anche sulla spinta di Trani per andare oltre i già impressionanti quarant’anni di successi.
Ma ecco, di seguito, la probabile scaletta della serata.
Elton solo
Elton con Ray Cooper
