“La civica benemerenza ad un imprenditore del calibro di Giovanni Pomarico non è minimamente in discussione e va al di là della nostra lunga e consolidata amicizia personale”. Queste le precisazioni del sindaco, Pinuccio Tarantini, all’indomani dell’articolo con cui ponevamo in risalto il “sorpasso” del cavaliere del lavoro Pomarico all’ex cavaliere del lavoro Tanzi, il cui titolo è stato revocato dal presidente della Repubblica per indegnità dopo lo scandalo Parmalat e le sentenze a suo carico passate in giudicato.
A margine di queste considerazioni, Radio Bombo faceva osservare che Pomarico, evidentemente più che degno di detenere la carica di cavaliere per i meriti imprenditoriali acquisiti anche in città con il gruppo Megamark ed i suoi marchi, di Trani però non ha ancora la civica benemerenza. Quantunque nativo di Andria, pochi come Pomarico possono considerarsi tranesi d’adozione e meritevoli di un riconoscimento pubblico da parte della civica amministrazione.
E tali osservazioni, per il primo cittadino, equivalgono allo sfondare una porta aperta: “Lo scorso luglio si è deciso di insignire di questo titolo docenti universitari e cittadini moralmente meritevoli. Il prossimo anno ci muoveremo lungo un altro filone e crediamo che il suggerimento del Giornale di Trani sia assolutamente degno di essere preso in considerazione”.
