«Io e mia madre abbiamo acquistato una poltronissima da 180 euro a persona, ma fila che ci era stata assegnata, la fantomatica fila 22, non esisteva. Le poltronissime si fermavano alla fila 20, marcava persino la 21». Questa la denuncia dell’avvocato Luca Volpe, che al termine dello spettacolo di ieri, visto in piedi per rappresentare dall’inizio il presunto torto subito, ha chiesto ed ottenuto la verifica dello stato dei luoghi da parte di due agenti della Polizia ed oggi dovrebbe denunciare il tutto, secondo quanto annunciato.
Ma problemi si sono verificati anche per l’assessore alla cultura, Andrea Lovato. «Non so per quale motivo avevano tolto le prime file e, allora, al mio posto c’era un signore che aveva preso la poltronissima ed io quindi dovevo retrocedere. A parte il fatto che giuridicamente questo è sbagliato, perché il mio posto era quello e basta, alla fine ho accettato di sistemarmi più dietro per il quieto vivere e perché so che in occasione di eventi così impegnativi qualche problema può sempre verificarsi, quantunque spiacevole.
Il suo collega in giunta al turismo, Luca Memola, svela un altro retroscena che potrebbe in parte spiegare i precedenti inconvenienti: «Sono stati rubati dieci biglietti, regolarmente denunciati, ed il buona fede gli acquirenti li hanno acquistati e quindi c’erano dei duplicati di biglietti di prima fila».
Sono questi i disagi maggiormente avvertiti durante il concerto di Elton John, per il quale però va detto che organizzazione complessiva e servizio d’ordine in particolare hanno funzionato molto bene. Le forze dell’ordine hanno presidiato la zona in maniera impeccabile e tutte le operazioni, in particolare afflusso e deflusso, si sono svolte nella totale regolarità e serenità.
Abbiamo cercato di contattare gli organizzatori, Nando Sepe e Gerardo Russo, per chiedere la loro versione dei fatti sui problemi sollevati. Al momento i loro cellulari non sono raggiungibili.
