«Pervaso ancora da un sentimento di incredulità, ho il triste compito di ricordare in questa aula consiliare della Provincia di Barletta - Andria - Trani la dipartita del Consigliere Provinciale dott. Francesco Salerno, avvenuta la mattina dello scorso 10 settembre.
Non mi soffermerò nel ricordare il breve ma intenso percorso amministrativo che il Consigliere Salerno ha seguito in questo primo anno di vita istituzionale della Provincia di Barletta Andria Trani .
Lo stesso, infatti, è stato da noi tutti condiviso con grande responsabilità e senso del dovere, facendo addirittura nascere in questo riferimento temporale così ridotto dei rapporti di amicizia e di reciproca stima pur nelle inevitabili posizioni politiche contrapposte.
Sono certo che questi sentimenti erano da tutti, e dico tutti, provati nei confronti del carissimo Francesco Salerno, che si è sempre distinto da Capogruppo consiliare de La Buona politica, da componente della Commissione Speciale Statuto e Regolamento, da Consigliere Provinciale del Partito Democratico, al quale aveva di recente aderito per la concretezza dei suoi interventi e per lo spirito sempre propositivo che animava gli stessi.
Con uno straordinario senso sportivo era solito ripetermi, con il sorriso sulle labbra, che aveva conosciuto Francesco Ventola da giovane Assessore del Comune di Canosa, quando egli era già invece Sindaco della Città di Barletta, e di poter quindi affermare che aveva aiutato l’allora giovane Assessore a muovere i primi passi nella vita istituzionale di un Ente .
Ed infatti anche qui in Provincia il suo rapporto con i colleghi più giovani era stato sempre improntato allo scambio delle idee ed al reciproco accrescimento politico - amministrativo.
Come dire, aveva tanto da insegnare ma aveva una straordinaria voglia anche di imparare o, quanto meno di apprendere, nuove procedure, nuove tecnologie.
La sua morte improvvisa oltre a lasciare in questa assise e nella sua famiglia un vuoto incolmabile pone tuttavia, a mio modesto parere, un inquietante interrogativo che con la consueta schiettezza che caratterizza il mio operare mi sento di affrontare senza infingimenti proprio ora in questo momento di commemorazione .
Quanto hanno inciso nella prematura dipartita del Consigliere Salerno gli inevitabili patemi d’animo che una vita politica seria comporta Quante preoccupazioni nell’amministrare una comunità sono state inevitabilmente trasportate nella sua vita privata minando inevitabilmente la serenità della stessa?
E’ giusto in altri termini che un impegno istituzionale forte possa portare a delle così pesanti ripercussioni nella propria vita sino a compromettere irrimediabilmente la stessa come per esempio avvenuto di recente al Sindaco eroe Angelo Vassallo morto invece per mano omicida ?
Ad ognuno di noi nella solitudine dei propri pensieri la risposta a questi dubbi che angosciano il nostro quotidiano operare politico a volte incompreso dalla collettività.
La tua morte quindi carissimo Ciccio continua ad insegnarci qualcosa .
Intanto testimonia una straordinaria passione civile e poi ci induce a riflettere sulla sempre improcrastinabile necessità di calmierare il clima politico di renderlo operoso a servizio della comunità che si ha l’onore di amministrare, proprio come da Te svolto in questi lunghi anni di amministratore pubblico».
Luigi Riserbato
Presidente Consiglio Provinciale Barletta-Andria-Trani
