Nella giornata di ieri si è tenuto il convegno in Biblioteca comunale a Trani sull'Ecoambiente. Al convegno hanno partecipato associazioni andriesi sensibili a questi temi ed oggi giunge in redazione una nota che critica pesantemente i relatori e le possibili decisioni di sindaco e assessori:
«'I cittadini di Trani sono … come dire? Sapete? Non mi piace usare la parola maleducati, ma direi proprio qualcosa del genere. Si gettano i rifiuti lungo le strade. E poi. A chi non è capitato vedere i cassonetti bruciare? Insomma il disfarsi deve avere una collocazione, le discariche si stanno riempiendo e bisogna fare qualcosa'.
Sono parole dell’assessore all’ambiente del comune di Trani avv.Pina Chiarello. Ci è toccato ascoltarle ieri sera al convegno pubblico presso la Biblioteca Comunale di Trani dal titolo "Ecoambiente: benessere e prevenzione oncologica nel territorio della Bat", organizzato dall’associazione Orizzonti, di cui è presidente il dott. Angelo Guarriello.
Si è trattato di un episodio surreale per superficialità, insipienza e vacuità, di cui si è reso protagonista l’assessore all’ambiente. Non solo sono state tracciate le inadempienze dei cittadini tranesi , giudicati poco sensibili al decoro e all’igiene urbana, ma si è anche evitato il tema della prevenzione oncologica legata agli inquinanti ambientali che dovrebbe essere una priorità per ogni amministrazione civica.
Ora capiamo come mai a Trani si è probabilmente “costretti” a costruire inceneritori chiamandoli col vezzeggiativo di “termovalorizzatore” o camuffandone le sembianze sotto la parola “cementificio”. Ma perché questo dovrebbe interessare noi di Andria?
Presto detto. Le decisioni del sindaco Tarantini, dell’assessore Chiarello e degli altri assessori di Trani potranno avere pesantissime ricadute sull’intero territorio provinciale per il semplice fatto che gli inquinanti si diffondono, avvelenando non solo la popolazione tranese ma quella di tutto il circondario.
Abbiamo partecipato all’incontro-dibattito perché siamo stati invitati da un medico stimato in tutta la Bat, il dott. Guarriello, e perché a relazionare c’era, insieme al dott. Salvatore Ferrante di Legambiente di Canosa, anche il dott. Ferdinando Laghi che è uno dei medici più preparati in Italia sui danni da combustione dei rifiuti, oltre che autorevole componente dell’associazione internazionale di medici per l’ambiente (ISDE).
Non avremmo mai immaginato di assistere ad uno scadimento così mortificante per l’intelligenza degli uditori che erano giunti da ogni parte della provincia a causa della massima autorità dell’amministrazione civica ivi rappresentata. Insieme ai cittadini tranesi ci siamo sentiti offesi dalle parole dell’assessore Chiarello.
A proposito dei rifiuti, visto che è stato l’unico tema a cui l’amministrazione tranese sembra sensibile, avremmo voluto evidenziare l’assurdità di una gestione che punti solo sulle discariche e sull’incenerimento, il bisogno di una migliore organizzazione della raccolta nel territorio (aumentando il numero dei cassonetti, ad esempio), della necessità di diffondere maggiormente la cultura dell’attenzione ai rifiuti come risorse, della fondamentale strategia che porti a “rifiuti-zero” per arrivare a quella della “non produzione” dei rifiuti e tante altre cose che sono di competenza dell’amministrazione comunale!
Ma non c’è stato tempo, il convegno si è chiuso tra perplessità e mugugni. Ringraziamo il dott. Guarriello, il dott. Ferrante e il dott. Laghi per la loro competenza e sincera attenzione al destino della salute dei cittadini della Bat. All’amministrazione di Trani invece giunga il nostro appello alla saggezza, al rispetto e alla prudenza, che purtroppo non sono state degnamente rappresentate in questo convegno.
Se invece quella della costruzione di impianti che bruciano rifiuti è la posizione del comune di Trani non c’è da stare affatto tranquilli. E noi andriesi, insieme ai tranesi, non lo staremo di certo»
Giovanni Del Mastro
Antonio Carbone
Riccardo Pugliese
Domenico Damiano Piscardi
Dino Leonetti
Antonio Caldarone
