In data odierna gli uomini del Comando Stazione forestale di Ruvo hanno posto sotto sequestro preventivo lo stabilimento di Trani della società I.DA.PRO., con sede legale ad Andria, azienda leader in Puglia nella attività di raccolta, trasporto e trasformazione di sottoprodotti di origine animale.
Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Procuratore della Repubblica di Trani, dott. Carlo Maria Capristo, a seguito di una lunga attività d’indagine condotta dai Forestali di Ruvo, coadiuvati dal nucleo investigativo forestale di Lecce, e diretta dal PM di Trani, Antonio Savasta, in esito alla quale si è accertato che all’interno della stabilimento tranese della I.DA.PRO. srl si svolgono in assenza delle autorizzazioni ambientali di rito, processi di trasformazione di sottoprodotti di origine animale, per la produzione ed il commercio di farine di carne e ossa (ciccioli) e grassi colati per lo più utilizzati come materie prime per la formulazione di fertilizzanti e dei mangimi. In pratica è risultata illecita tutta la fase di gestione dei sottoprodotti di origine animale di cat. 1, quali rifiuti speciali non pericolosi ad alto rischio infettivo, in quanto la loro trasformazione avviene in apposito impianto operante solo in forza del riconoscimento ex art. 13 del Reg. CE 1774/02 - autorizzazione di solo carattere igienico sanitario - ma senza l’autorizzazione ai sensi dell’art. 208 del D.L.vo 152/06 e succ. mod., quale titolo abilitativo in materia ambientale.
Si consideri che lo stabilimento della I.DA.PRO, unitamente alla ditta F.lli CAVALIERE nella fase del trasporto,. opera il trattamento della totalità dei sottoprodotti di origine animale rinvenienti dall’intero territorio regionale e gran parte di quelli provenienti dal Molise.
In pratica, ad oggi, qualsiasi Ente pubblico o esercizio privato (es. l’Associazione Regionale Allevatori di Puglia e Molise) di stanza nelle aree geografiche indicate che “generi” scarti di origine animale sul territorio regionale intrattiene rapporti con la I.DA.PRO.
Quest’ultima tratta anche animali abbattuti per motivi igienico-sanitari quali ad esempio quelli contaminati da diossine e quelli abbattuti durante l’attuazione dei piani di eradicazione di alcune malattie infettive (brucellosi, scrape scabia ecc.) che minacciano il patrimonio zootecnico, così come le carcasse di animali di allevamento o gli scarti di macellerie.
All’interno dell’azienda è stata inoltre accertata l’illecita conduzione di attività di recupero di oli vegetali esausti a causa della mancanza di un impianto all’uopo dedicato.
Ulteriore criticità è legata all’originarsi dagli impianti di trasformazione I.DA.PRO di emissioni maleodoranti continue causate dall’attività di lavorazione dei Sottoprodotti che spesso invadono la città di Trani e le località circostanti arrecando disagi alla comunità.
Per le suddette carenze autorizzatorie nonchè per il richiamato illecito recupero degli oli vegetali esausti all’interno dell’impianto di trasformazione, entrambi in violazione all’art. 208 D.L.vo 152/06, la Procura ha ravvisato il configurarsi del reato di cui all’art. 256 co. 1 lett. a) dello stesso Testo Unico Ambientale, mentre l’emissione di esalazioni di “odore” moleste e nauseanti, atte a cagionare un fastidio fisico e psichico sull’esercizio delle normali attività umane configurerebbe il reato di cui all’art. 674 c.p., entrambi a carico del rappresentante legale della I.DA.PRO. srl, nella persona di CAVALIERE Giuseppe.
Tutte le suddette criticità hanno condotto all’odierno sequestro preventivo degli impianti dell’azienda.
In ultimo, al fine di tutelare la salute pubblica e degli animali e per garantire che l’attività di raccolta, trasporto e trasformazione dei SOA continui ad essere assicurata onde scongiurare eventuale rischio ambientale/sanitario derivante dall’accumulo incontrollato di tale materiale, la gestione aziendale è stata affidata in amministrazione giudiziaria alla competente Asl BAT di Andria.
