Il Tar Puglia ha dichiarato parzialmente inefficace la delibera della Giunta comunale del dicembre 2008 con la quale il Comune di Trani determinava i nuovi valori delle aree fabbricabili ai fini dell'imposta comunale sugli immobili. Di seguito il commento di Dino Marinaro, per Generazione Italia.
«Con le sentenze nn. 3465 e 3467 di settembre 2010 il Tar Puglia, su ricorso di alcuni cittadini difesi dall’avv. Antonio Faconda, ha dichiarato inefficace la delibera della Giunta Comunale di Trani n- 248 del 17.12.2008 che rideterminava i valori dei suoli edificatori ai fini I.c.i, Imposta comunale sugli immobili.
Cosa succede ora? Questa vicenda, che interessa tantissimi concittadini, non è stata ancora riportata all’attenzione della cittadinanza e dei componenti del consiglio comunale, ed ha rilevato che il Comune di Trani ha sottovalutato l’importanza dei ricorsi.
Nell’approfondimento della discussione alcuni soci hanno evidenziato come questa sentenza possa avere influenze in ordine ai bilanci presentati dall’amministrazione, e per i quali bilanci si potrebbero ipotizzare inesattezze contabili in quanto il vuoto contabile che si sarebbe venuto a creare non potrebbe essere riempito da una deliberazione postuma.
Non solo, avendo il Tar Puglia emesso la sentenza di inefficacia della delibera in questione, il Comune di Trani deve restituire ai cittadini interessati, tutti e nessuno esclusi, le maggiori somme introitate, a prescindere se gli interessati abbiano presentato ricorso o che ne facciano espressa richiesta.
Quanto innanzi potrebbe far saltare gli equilibri di bilancio per gli anni di competenza e, per tanto, creare anche il vuoto amministrativo? Quali le ricadute sugli atti successivi? Queste domande nascono dalla considerazione che in effetti cadendo la delibera suddetta le previsioni di entrate di bilancio potrebbero essere state intaccate e non corrispondenti agli effettivi introiti».
Generazione Italia Circolo territoriale
Leonardo Marinaro
