(n.a.) E se l’assessore Chiarello avesse ironizzato alla stessa stregua di Bossi, affermando «Spqt»? Cosa sarebbe accaduto? Bollata e lapidata come Sakineh, che lei stessa difende pubblicamente su Facebook?
Battute a parte, alla luce di quello che si vede in giro è difficile dare torto all’assessora, anche se avrebbe dovuto chiarire in maniera più precisa che in quel convegno sull’ambiente, parlando di “maleducati”, si stava riferendo non a tutti i cittadini tranesi, ma ad una parte, quelli che non sanno e/o non vogliono smaltire i rifiuti correttamente.
Ma ecco che una parte di quella parte, quella che possiede cani, si rivela ancora peggiore. Ed il comportamento “da porci” di costoro danneggia tutta la collettività, perché non è tollerabile e neanche civile che i nostri figli debbano recarsi o uscire da scuola facendo lo slalom e spesso calpestando gli escrementi dei cani. Via de Roggiero, nei pressi del “De Amicis” versa in uno stato vergognoso. E non serve neanche avere i cani, ma gozzovigliare la notte sulle scale, trasformandole in una grande orinatoio a cielo aperto.
Ma qui si apre anche il problema dei controlli, del tutto inesistenti. Le sanzioni da parte della Polizia municipale contro le deiezioni canine si contano sulle dita di una mano, nonostante fosse recentemente stato disposto un servizio ad hoc. E di sera e notte le forze dell’ordine sono impegnate in ben altri controlli, no?
Quindi, per Pina Chiarello spezzeremmo una lancia, ma lei e le istituzioni si mettano anche una mano sulla coscienza: cosa si fa realmente per evitare questi scenari da terzo mondo?
