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Che ne parlino i politici è cosa ormai scontata, ma che la discussione abbia spinto a parlare anche un'agenzia che lavora nel settore della pubblicità è interessante per ulteriori spunti per alimentare la discussione che si protrarrà per giorni.
L’iniziativa degli "sponsor" sui banchi della Bat è piaciuta persino alla Gelmini, ministro dell’Istruzione. Funzionerebbe un po' come in chiesa: un privato fa un'offerta per i banchi e tale obolo gli viene riconosciuto con una targhetta sul banco stesso.
Una novità bella e buona per il mondo della scuola, il finanziamento dei banchi (o delle sedie e delle lavagne); idea da attribuire all'assessore provinciale Bat all'istruzione Pompro Camero.
Ho un ricordo vivido dei banchi di scuola e non suonano lontane le parole dei professori o delle maestre quando beccavano qualcuno scriverci su: «Pensate a quelli che li hanno pagati quei banchi, ora li state rovinando».
Ora gli alunni potrebbero ben sapere persino chi li ha pagati i banchi. Oltre ad essere custodi dei primi spunti letterari o artistici in siti in ogni persona, i banchi diverranno degli ostensori di nomi di gente o aziende dal buon cuore.
Un'agenzia pubblicitaria che opera nel barese, Proforma, ha offerto la propria idea forse provocatoria ma non inefficace. L'agenzia ha apprezzato l'idea ma "modo suo". Hanno inviato la richiesta di acquisto degli spazi pubblicitari su 25 banchi e 25 sedie (approssimativamente una classe) di una delle scuole della Bat ma senza sponsorizzazione.
Sulle targhette destinate allo sponsor, al posto del marchio della loro azienda, vorrebbero inserire i titoli dei capolavori della letteratura (hanno fatto i nomi di Platone, Camilleri, Pirandello e Saviano). Il tutto seguito da uno slogan che invita i ragazzi alla lettura.
I ragazzi dell'agenzia dichiarano: «Siamo un’agenzia di comunicazione, ma siamo convinti che la pubblicità oggi sia già fin troppo invadente. Ci sono luoghi la cui soglia deve rimanere inaccessibile a qualunque propaganda, sia essa politica o commerciale».
Una "provocazione" che non è polemica, anzi. Tale idea ben si associa all'idea dell'assessore Pompeo Camero. Con tale iniziativa, da esperti del settore, quelli di Proforma si sono fatti comunque pubblicità per il gesto, ma al tempo stesso non hanno fatto a meno di "sponsorizzare" l'istruzione.
In tempi di polemiche, scissioni e prese di posizione instabili, qualcuno si muove anche per il bene di chi a scuola dovrebbe essere comodamente seduto ad un banco.
