Il sindaco, Pinuccio Tarantini, il dirigente dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, il comandante della Polizia municipale, Antonio Modugno, ed il rappresentante legale dell’impresa aggiudicataria, il cui nome in questo momento non è meglio precisato, sono stati interessati da una «informazione di prosecuzione delle indagini» in merito al servizio triennale “global service” di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade urbane.
Tecnicamente parlando, il 12 febbraio 2008 l’amministrazione comunale aveva emanato il «bando di gara di procedura aperta relativo all’appalto triennale dei lavori di manutenzione straordinaria e manutenzione ed installazione della segnaletica stradale (orizzontale e verticale) delle strade comunali interne (cosiddetto “global service”)». L’11 marzo avvenne l’assegnazione all’associazione temporanea d’imprese Ciro Menotti (di Ravenna) e Aristea (di Ferrara).
Il “Consorzio nazionale cooperative di prod uzione e lavoro Ciro Menotti” S.c.p.a. vanta a sua volta una serie di imprese associate su tutto il territorio italiano e quindi, nel caso di specie, ha delegato l’esecuzione dei lavori alla società cooperativa Cmp, con sede alla via Puccini 19/C, a Barletta, che è anche sede dell’impresa edile di Cosimo Damiano Manna.
Al servizio fu destinata una somma iniziale di 785mila euro, successivamente incrementata con ulteriori poste di bilancio. Il servizio, però, ha vissuto di alti e bassi e, da un certo punto in poi, è stato oggetto di una serie di contestazioni da parte dell’Ufficio tecnico che, unitamente alle critiche diffuse espresse dal mondo politico in maniera bipartisan, sindaco compreso, hanno indotto l’amministrazione a non rinnovare il progetto “global service”.
Peraltro, non è ancora ben noto il contenuto dell’indagine, che potrebbe riguardare l’aggiudicazione dell’appalto, ovvero le modalità con cui il servizio si è svolto. A quanto s’è appreso, gli indagati sono stati semplicemente informati della prosecuzione dell’inchiesta in merito, segno che il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Michele Ruggiero, sta ancora vagliando una serie di documenti ed informazioni e, quindi, ha comunicato agli interessati di avere ancora bisogno di tempo prima di concludere le indagini.
Anche e soprattutto in considerazione di questo aspetto, gli indagati hanno espresso tutti massima fiducia nell’operato della magistratura, dichiarandosi sereni.
