I nuovi programmi di Amet sono stati dichiarati pubblicamente, ma in questa sede è doveroso illustrarli con maggiore dovizia di particolari. Nel settore energia vi è la necessità di portare i clienti del mercato tutelato al mercato libero. Vi è un’emorragia in corso e quindi non si può più perdere tempo. E bisogna quindi separare la distribuzione dalla vendita. In uqesto senso era nata l’operazione Elgasud, che puntava sulla concentrazione fra i clienti del gas di Bari e quelli della corrente elettrica di Trani. Ma il consiglio comunale di Bari si è disimpegnato da questo progetto, le Amgas di Bari sono di fatto uscite da Puglienergy e quindi da Elgasud, di conseguenza anche Amet ha dovuto fare una scelta analoga. Adesso cerchiamo un nuovo partner per proseguire nello stesso progetto, con particolare riferimento alla vendita dell’energia elettrica in Puglia e Basilicata.
Per quanto riguarda gli altri servizi, i contratti in house si avviano a scadere il 31 dicembre 2011 e la normativa dispone anche in questo senso la partnership con soci privati, mantenendo la maggioranza pubblica. Quello da definire meglio è la darsena.
La nuova sede non potrà più realizzarsi nel capannone di via Papa Giovanni perché il bando per l’acquisto in leasing è rimasto senza risposta. Ma resta l’insufficienza della sede attuale e, allora stiamo pensando, in economia, ad ammodernare l’ex mercato ortofrutticolo.
