È penoso vedere Amet chiudere il bilancio con un passivo di un milione di euro. E non è meno penoso vedere che il nuovo amministratore fa l’esatto opposto del suo predecessore sul caso Elgasud. Ma anche la retromarcia sui parcheggi è clamorosa: dai parcometri ai grattini. Ormai è chiaro che bisogna promuovere azioni risarcitorie nei confronti di chi ha sbagliato, perché per due anni il Comune non ha incassato un euro sui parcheggi. L’Amiu? Dovrebbe preoccuparsi anche di ricavare gli introiti del conferimento rifiuti dell’Ato, oggi spalmato su dieci comuni. Il risultato è che Trani incassa un decimo di quello che dovrebbe. E forse l’Amiu dovrebbe anche porsi il problema della raccolta differenziata, ormai delegata di fatto ad una società esterna. L’Aigs? Se si nomina Simone commissario, vuole dire che la situazione è grave. Infatti ne abbiamo avuta la conferma in aula. Ed anche in questo assistiamo allo strano fenomeno che le aziende, invece che dare soldi al Comune grazie ai servizi che svolgono, li chiedono per restare in vita. E pure qui non si sono mai avviate azioni di responsabilità contro chi ha determinato queste situazioni di sfascio.
