Il Commissariato di Polizia a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da cittadini ed esercenti di attività commerciali e ricettive ubicate lungo la S.P.231, ex Statale 98, ha effettuato ripetuti controlli per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione.
La citata arteria attraversa il territorio di numerosi Comuni e, tra gli altri, per una fascia stretta tra Corato e Andria, anche quello del Comune di Trani.
Lungo il tratto di strada ricadente nell’agro tranese, come lamentato da numerosi cittadini, la prostituzione viene esercitata con modalità particolarmente oltraggiose e tali da arrecare disturbo alle attività economiche ivi presenti, danneggiate dalla presenza e dallo stazionamento di donne che, con abiti e gesti inequivocabili, arrecano disdoro alla zona.
Constatata effettivamente la presenza di numerose prostitute, prevalentemente di nazionalità nigeriana, stazionanti lungo quella arteria in abiti discinti e con atteggiamenti provocatori, tali da creare anche pericolo ed intralcio per la circolazione, sono stati effettuati reiterati servizi finalizzati al controllo delle donne e di quanti si aggirano nei paraggi.
All’esito di tali controlli sono state rintracciate e controllate, complessivamente, ventisette prostitute, risultate tutte di nazionalità nigeriana, delle quali 8 sono state espulse perché irregolarmente presenti sul territorio dello Stato Italiano; 3 sono state tratte in arresto perché colte nella flagranza del reato di cui all’art. 14 comma 5 ter della Legge Bossi-Fini e successive modifiche, in quanto inottemperanti all’invito del Questore ad abbandonare il territorio dello Stato; 5 sono state accompagnate in Questura per la notifica del provvedimento con il quale veniva rifiutata la protezione internazionale, poiché riconosciute insussistenti le relative condizioni.
Le restanti cittadini nigeriane venivano rilasciate dopo il controllo poiché risultate in regola con le norme sul soggiorno, in quanto provviste di permesso di soggiorno in attesa della definizione delle rispettive richieste di asilo politico in Italia.
Le straniere tratte in arresto, al termine delle formalità di rito, sono state associate presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. procedente Sost. Proc. della Repubblica del Tribunale di Trani, dott.sa Carmela Bruna Manganelli, debitamente informate.
