È un calcio veramente pazzo quello della serie D di quest’anno. Pazzo e soprattutto povero, perché, incredibile ma vero, domenica prossima Francavilla calcio-Fortis Trani sarà nuovamente derby fra squadre di presidenti dimissionari. Lo era stato Agri-Trani di otto giorni fa, lo è stato Francavilla-Angri di ieri.
Il presidente del Francavilla, Mino Distante, ha dichiarato che “da questo momento sono dimissionario e se non arriveranno supporti economici dall’1 gennaio lascerò liberi tutti i giocatori”. Brindisireport.it, il sito da cui apprendiamo la notizia, parla giustamente di «storie ormai ricorrenti nel calcio», ma aggiunge: «La gente però una domanda se la pone: ma se non si era in grado di andare avanti perché chiedere il ripescaggio in un campionato ancora più costoso rispetto all’Eccellenza?».
Domande che resteranno senza risposta, così come il tentativo, oseremmo dire per fortuna fallito, di Flora, di mettere il naso in Seconda divisione. Sempre dal portale brindisino apprendiamo che «il Francavilla calcio lo scorso anno, sempre per problemi di budget (Mino Distante, senza sponsor, dovette fare i salti mortali per quadrare i bilanci), retrocesse in Eccellenza. Il presidente annunciò il proprio disimpegno, ma poi ci ripensò e propose domanda di ripescaggio in serie D. Distante si rivolse all’amministrazione comunale, ma il sindaco Della Corte gli rispose che non era nelle possibilità del Comune aiutare la squadra di calcio finanziariamente. “L’Amministrazione comunale – ha detto Distante anche questa volta – mi ha ribadito che non può aiutarmi economicamente. Ma non c’è stato nessun altro imprenditore che si è fatto avanti. E allora si chiude baracca».
Ed allora, domenica, prossima, doppio derby con la Fortis: geografico e delle tasche vuote. Con due presidente entrambi ormai “distanti”, uno di nome e l’altro di fatto.
