Assessore Giuseppina Chiarello: «Gli organi d’informazione, cui mi inchino, cerchino nei limiti del possibile, giacché non hanno pieno accesso agli atti, quando vengono loro fornite notizie che riguardano la pubblica amministrazione, di essere cauti nell’interesse delle amministrazioni e delle persone. Perché questo alla fine diventa un linciaggio mediatico fondato sul nulla. Ed ovviamente mi crea un disagio, perché è molto facile puntare il dito, molto più difficile fare sapere alla gente che quel dito era puntato malamente».
Ufficio stampa Città di Trani (Massimo Pillera): «Il giornalista, per verificare un fatto di una gravità enorme, non si ferma alla prima pagina che viene esposta, ma va a vedere la firma. Quindi c’è stata una carenza di volontà».
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(n.a.) Quelle riportate sono alcune dichiarazioni rese sul presunto caso Fidapa (assessore erroneamente dichiarato presente e votante nella delibera per il contributo in favore dell’associazione di cui è presidente). Le abbiamo pedissequamente sbobinate dalle registrazioni della conferenza stampa convocata stamani in via d’urgenza dall’assessore Chiarello.
Da tali affermazioni sembra evincersi che l’occasione, oltre che essere quella di un secondo chiarimento alla stampa da parte dell’assessore (nessuno, tampoco l’interessata, ha dato atto ai giornalisti di avere tempestivamente contattato l’assessore ieri sera per ascoltare e quindi riportare la sua versione), sia diventata quella per un attacco alla stampa, rea di avere fatto linciaggio mediatico agendo con superficialità.
Con garbo, ed allo stesso tempo fermezza, dissentiamo da tale impostazione perché, mai come questa volta, si è scritto sulla base di carte, le uniche ufficialmente accessibili, che sono quelle affisse all’albo pretorio e quindi pubbliche.
Oggi si è chiarito che su quelle carte vi è stato un errore materiale, ma non si dica che la stampa non ha saputo fare il proprio mestiere e si sia resa colpevole di campagne «ad personam». Oppure adesso non si è più liberi neanche di scrivere intorno ad atti ufficiali e pubblici?
