(a.r.) Nati da poco e fino a poco fa poco noti. Un po’ di visibilità ce l’ha data il l’acronimo “pipistrellesco” della nostra provincia: Bat. Eppure nelle ultime settimane i giornali nazionali hanno cominciato ad occuparsi di noi. Nota dolente, il tono un po’ canzonatorio prima suscitato dal nome, poi dal fatto di essere stati presi come modello di un proliferare ingiustificato (e costosissimo) di poltrone e cariche pubbliche, ora da scelte politiche che definire originali pare quasi un eufemismo.
I lettori del Corriere della sera non avranno potuto fare a meno di leggere l’articolo che Gian Antonio Stella ci ha dedicato (mercoledì 13 ottobre, pg. 57). “Milleduecentosettantasette banchi più milleduecentosettantasette sedie: ecco cosa avrebbero potuto comprare la presidenza e la giunta della provincia a tre piazze di Barletta, Andria e Trani con i soldi spesi per arredare le stanze”. Ecco il micidiale attacco di Stella. Editorialista e inviato del quotidiano di via Solferino, nonché autore dell’arcinoto libro “La casta” (Rizzoli 2007), Stella critica il presidente della provincia Francesco Ventola per aver speso 88mila euro per arredare le stanze del presidente della provincia, della segreteria e della stanza riunioni. E se Ventola si giustifica dicendo che quel danaro è “ben poca cosa rispetto a quando spendono le altre province per arredi simili”, Stella fa notare come le spese (3.7mila euro per un tavolo, 6mila per le sedie, 7mila per l’armadio, mentre un banco scolastico costa 69,80 euro) siano una contraddizione in un momento in cui la provincia dice di non avere liquidità nemmeno per arredare le scuole. Ma non solo, riporta le critiche dei partiti d’opposizione che hanno segnalato come “nel bando di gara fatto a suo tempo per individuare l’azienda per la fornitura, il requisito delle caratteristiche tecnico-dimensionali degli arredi individuati sarebbero riconducibili ad uno specifico produttore”. Il commento di Stella è lapidario: “mancavano solo nome e partita Iva del mobilificio destinato a vincere”.
Veloce riepilogo dei fatti, l'attenzione di Stella sulla nostra provincia è stata catturata dalla proposta dell'assessore Pompeo Camero, ovvero chiedere donazioni di banchi scolastici ad aziende private in cambio della pubblicità delle medesime sui banchi stessi. Un’idea che Stella definisce “strampalata, accolta da mille ironie”. Ecco, dalla sua nascita la Bat ne ha suscitate fin troppe. E, a quanto pare, non sempre immotivate.
