Ieri alcuni agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Trani hanno notato Michele Mangino mentre passeggiava in via Borsellino. Mangino, andriese di 65 anni, non è passato inosservato alle forze dell'ordine dato che il suo volto è conosciuto per una recente operazione effettuata dalla Gdf contro un'organizzazione dedita all'usura capeggiata dal Mangino stesso. L'operazione Amarcord fu conclusa il 24 giugno di quest'anno.
Il 65enne era sottoposto alla custodia cautelare domiciliare dal gip del Tribunale di Trani in data 18 giugno 2010, unitamente ad altre persone, per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’usura, estorsione ed abusiva attività finanziaria con il ruolo di promotore dell’associazione stessa, oltre al delitto di calunnia.
Alla vista della Volante, l'individuo cambiava direzione dirigendosi velocemente verso lo stabile ove risiede, ma veniva poco dopo raggiunto dagli Agenti operanti. Il Mangino, richiesto in merito al motivo del suo allontanamento dall’abitazione, diceva di essere stato autorizzato dall’Autorità Giudiziaria e di averlo preventivamente comunicato a questo Commissariato ed alla locale Stazione dell’Arma; gli accertamenti hanno confutato quanto affermato dall'uomo.
Pertanto, Michele Mangino veniva dichiarato in stato di arresto per il reato di evasione ed associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. competente debitamente informata.
