Nel tardo pomeriggio di sabato Pietro e Nicola Induddi, rispettivamente di 39 e 47 anni, sono stati sottratti al linciaggio della folla grazie all'intervento dei Carabinieri. Secondo le testimonianze Pietro Induddi si è avvicinato ad un bambina nonostante la vicinanza della madre e si sarebbe messo una mano in tasca con l'intento di masturbarsi.
I passanti hanno subito tratto in salvo la bambina. Finì in manette anche Nicola Induddi che tentò di corrompere con un compenso di 60 euro i Carabinieri. Il pm Manganelli ha chiesto il processo che si è tenuto ieri al Tribunale collegiale di Trani, che, in virtù dell'accoglimento dell'istanza di patteggiamento presentata dall'avvocato Luigi Barbera, ha inflitto 9 mesi e 10 giorni di reclusione a Pietro Induddi e 8 mesi a Nicola, suo fratello: le pene sono state sospese per entrambi.
Tutto ciò scatenerà gran clamore ma è la legge che lo consente poichè i due molestatori erano incensurati.
