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Panificatori di Trani, Nenna (Pdci) in loro difesa: «Trani è turistica sempre o per alcuni mesi?»

«Ma Trani è città turistica per tutto l’anno, o solo per alcuni mesi? E’ città d’arte sempre o temporaneamente? Se lo chiedono una buona parte dei panificatori cittadini, obbligati, nuovamente, a stare chiusi la domenica mentre “nei comuni a economia prevalentemente turistica e nelle città d’arte, - come dispone la legge regionale sul commercio n.5/2008 - gli esercenti determinano liberamente gli orari di apertura e di chiusura e possono derogare dall’obbligo della chiusura festiva e domenicale”.

Già una volta il TAR di Puglia ha dato loro ragione, ma nonostante la sentenza favorevole, è giunto nuovamente l’ordine di chiudere. L’amministrazione non ha assunto una posizione netta sull’argomento ma avrebbe deciso solo su pressione di quella parte della categoria che non vuole che la domenica i panifici restino aperti. Nessuno obbliga questi ultimi a lavorare nei giorni festivi, ma nello steso tempo loro non possono obbligare gli altri a rimanere chiusi. Qui si va a ledere la libertà individuale. La legge dà ampia facoltà agli esercenti di decidere autonomamente se derogare o meno dall’obbligo della chiusura domenicale. E allora, qual’è il problema?

L’ordinanza sindacale del 30 ottobre 2009, n.37, entrata in vigore dal 1° di quest’anno, precisa che sono esclusi dalla predetta ordinanza (stabilisce in quali domeniche dell’anno agli esercizi del settore alimentare è permessa l’apertura) “i panificatori per quanto attiene la loro attività di produzione e vendita di pane, focaccia, taralli e altri prodotti da forno”.

Ed è quanto viene invocato a gran voce. “Ci sia consentita la vendita dei soli prodotti da forno. Per tutto il resto vige il divieto. L’amministrazione, attraverso i vigili, può far rispettare questa limitazione. Chi sbaglia e vende altri generi alimentari, se scoperto pagherà la multa”, dicono i panificatori della domenica.

La chiusura obbligatoria e indiscriminata danneggia anche l’economia cittadina. Molti ristoranti e alberghi delle città limitrofe, sapendo che a Trani i panifici sono aperti, vengono a comprare per assicurare ai loro clienti un prodotto fresco. Ora se l’amministrazione non è in grado, per carenza di personale, di effettuare i dovuti controlli sui trasgressori, cioè su quelli che oltre ai prodotti da forno, vendono altri generi, non si capisce perché a soffrire deve essere chi, invece, vuol lavorare di domenica, così come consentito dalla legge, che deve tutelare tutti e non solo qualche lobby»

Cosimo Nenna

Segretario Federazione per la Sinistra 

 


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