Non c’è due senza tre. Così, per la terza volta, dalla casa comunale comunicano che «riguardo alla delibera Fidapa, si è trattato di un refuso, e si è tenuta una apposita conferenza stampa chiarificatrice a palazzo di città». Senza andare lì, già la sera precedente l’assessore Chiarello aveva affermato più o meno le stesse cose a quest’organo d’informazione. «Excusatio non petita», arriva in merito la comunicazione numero tre.
Altra stringa ufficiale, quella sul caso della «bara segata» per farla entrare in un loculo del cimitero secondo quanto descritto dal rappresentante della Federazione della sinistra Cosimo Nenna: «Il caso descritto del cimitero – si legge nella nota - riguarda esclusivamente una cappella privata gestita da una confraternita sulla quale il Comune non ha alcuna competenza».
Una terza comunicazione riguarda una vicenda da noi non trattata all’origine, in quanto quest’organo d’informazione non è fra i destinatari dei comunicati stampa del soggetto emittente. Ergo, nessuna precisazione in merito a qualcosa che non si è mai pubblicato.
