«Il compianto sindaco Francesco Paolo Mongelli certo si starà rigirando nella tomba». Inizia così la breve lettera di accompagnamento che un solerte lettore di radiobombo.it accompagna alle foto che documentano quanto la parte conclusiva del lungomare Mongelli continui a franare. «Ormai è caduto anche il cartello “pericolo di crollo” – fa notare il cittadino. E faccio notare che quella strada in estate, viene percorsa da cittadini in cerca di fresco e del magnifico panorama che essa propone. Ma anche che a ridosso del tratto ristabilito si affacciano ville che, almeno credo, abbiano avuto all'epoca la concessione di costruzione e la relativa agibilità, e quindi non abusive. Ma chi le occupa, oggi, rischia di trovarsi come proprietà non una villa al mare ma… sul mare. La nostra amministrazione cosa fa? E svegliamoci!».
Per la verità, l’amministrazione si è limitata alcuni mesi fa ad avvertire i cittadini del pericolo incombente. Lo ha fatto ponendo dei new jersey in plastica ed un nuovo cartello indicante il pericolo di crollo (quindi, chi si avventura lo fa a suo rischio e pericolo e l'amministrazione non ne risponde). Il più piccolo, che si trovava poco più avanti, è finito in balia delle onde. Per il più grande, e tutto il resto, inizia il conto alla rovescia.
Magra consolazione, a provocare l’ulteriore crollo non sono state le generose spinte dei subwoofer dell’impianto sonoro di Elton John (che puntavano proprio verso il “Mongelli), il cui service si è reso artefice di un concerto magistralmente perfetto dal punto di vista acustico.
