Una cittadina tranese ci racconta la sua storia, una telenovela a puntate.
Nonostante tramite l’autolettura telefonica avesse dato i numeri del suo contatore le è arrivata, per la seconda volta, una fattura con consumi presunti elevati; si è recata al centro Italcogim di Trani trovando una lunghissima coda di persone che lamentavano lo stesso problema; la soluzione data dagli operatori è stata giustamente di non pagare la bolletta e aspettare la nota credito di rettifica.
A distanza di mesi sono arrivati solleciti di pagamenti e a qualcuno il distacco del contatore, nonostante la carta rilasciata dal centro Italcogim di rettifica.
La signora in questione ha chiamato il call center per lamentare queste continue richieste e spiegando la propria posizione nonché il fatto che al centro Italcogim di Trani, l’impiegato le aveva consigliato, come a tanti altri, di non pagare e aspettare la rettifica; la risposta del call center è stata: ma a Trani a volte non sanno come stanno le cose.
E a cosa serve allora prendere permessi dal lavoro e fare ore di coda se le loro risposte non servono?
Aspetta ancora la risposta…..
Successivamente ha richiesto che la lettura del contatore fosse fatta direttamente da un loro incaricato, ciò è avvenuto, il letturista Italcogim è andato a casa sua ma la bolletta è arrivata lo stesso con consumi presunti.
A tutt’oggi la signora non ha ancora risolto l’arcano ma secondo l’Italcogim dovrebbe pagare circa 300 m3 in più di quello effettivamente consumato nonostante i controlli diretti dei loro incaricati.
Questa situazione riguarda tanti cittadini tranesi che vengono rimpallati dal centro Italcogim ai call center senza avere adeguata tutela dei loro diritti.
Pensiamo alle persone, tipo la classica vecchietta con la pensione sociale, che si vede recapitare una bolletta di 300 euro e le viene detto “Se non paghi ti togliamo il gas!”.
Certo siamo in un libero mercato e nulla ci impedisce di cambiare gestore ma vorremmo comunque avere risposte sul comportamento anomalo e impositivo dell’Italcogim che continua a trovare scuse pleonastiche tipo “L’autolettura telefonica a volte non viene registrata perché i computer non funzionano.” Oppure “La lettura effettiva fatta dal letturista non viene registrata perché le foto sono illeggibili.”
Che ci tocca fare in alternativa?
Andare di persona alla loro sede legale nel centro ragioneria a portare la lettura del contatore e forse stamparci da soli le bollette?
Rino Negrogno
Segreteria Federazione Della Sinistra
