Un argomento che Il Giornale di Trani aveva toccato qualche settimana fa in un articolo dedicato alla storia della famiglia De Toma. La storia dei "Trani", le osterie aperte a Como e dintorni nelle quali si beveva vino e ci si poteva divagare.
I giovani del Club delle libertà di Trani hanno organizzato l'incontro tenutosi a San Luigi nella serata del 19 ottobre, parlando della Trani da bere e quindi della storia del vino locale. A guidare la serata Andrea Ferri e Andrea Catino.
Intervenuto anche il Sindaco Giuseppe Tarantini che dichiara: «Trani è divenuto un marchio che ha superato la distanza tra prodotto e messaggio. Per gli studiosi del marketing ciò significa ottenere il massimo risultato».
Il sindaco ha inoltre aggiunto: «Per essere più chiari Trani, grazie ai suoi concittadini emigrati a Milano negli anni 60, è nota per il nome delle osterie nelle quali si commercializzava vino e frutta proveniente appunto dalla nostra città. Questo fenomeno ha provocato una diffusione del nome della Città legandola al Vino, tanto da provocare quel risultato di evocazione tanto ricercato tra gli esperti di marketing. Il nome ed il prodotto si identificano realizzando di fatto un marchio noto nel mondo. Allo stesso modo, grazie al nostro vino, alla ballata di Gaber, ai tranesi che hanno lavorato a Milano, Trani è familiare non solo come città ma ormai come marchio che identifica una cosa buona legata al sole, alla natura, al buon vivere».
Alla fine della serata il Sindaco ha brindato con i giovani sorseggiando un rosso ultravitaminico e salutare prodotto dalla famiglia Nugnes.
